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Spalletti conferma l'idea di Comolli: David andava aspettato. Ma serve un altro 9TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 08:15Serie A
di Marco Conterio

Spalletti conferma l'idea di Comolli: David andava aspettato. Ma serve un altro 9

Era solo questione di tempo. Jonathan David andava soltanto aspettato. Lo ha detto anche lo stesso canadese, lo sa benissimo anche Luciano Spalletti: lo sapeva Damien Comolli. Che ha creduto fortemente nel giocatore preso a parametro zero dal Lille, lottando e sgomitando d'estate pur di portarlo a Torino. Alla corte di Igor Tudor, l'alchimia non è nata, tanto che Dusan Vlahovic s'è preso il posto da titolare prima e da titolarissimo poi. Ma David andava solo aspettato. "In questa stagione percepisco di essere migliorato, la crescita si vede anche attraverso le prestazioni della squadra. Dopo il rigore fallito ho avvertito tutta la fiducia di Spalletti, ed è stato un momento decisivo", ha detto ieri dopo un altro gol, stavolta ancor più pesante. Perché il gol di David è andato a sbloccare uno scontro diretto, in una partita che suona come il manifesto del calcio e delle idee di Luciano Spalletti. David ha caratteristiche uniche, nella rosa. E' rapace, è veloce, attacca la profondità, lega i reparti. Però serve anche un altro 9. E lo sa benissimo, anche questo, la Juventus. Sarebbe stato nelle idee Dusan Vlahovic, sicché serve uno con le sue caratteristiche. Ieri Spalletti ha fatto intendere nuovamente l'identikit. 'Uno alla Rasmus Hojlund', ha sottinteso il certaldino. Rileggiamole, le sue parole. "David è un calciatore fortissimo dentro l'area di rigore, come finalizzazione. Lui è stato bravo perché lì non ci sono spazi liberi, ci sono spazi strappati agli avversari e lui si è strappato questo spazio. Lì non ci sono tempi di gioco, ci sono gli istanti di gioco. In area di rigore si deve leggere il momento. Poi c'è la punta, come Hojlund, che gli scaraventano la palla addosso, la rende giocabile e lì la squadra deve fare 100 metri per andare a ricomporsi in area di rigore. E questo noi non ce l'abbiamo. Per cui va bene David per il gol, ma si va al di là della ricerca, ci vuole anche quello che prende palla addosso e fa a sportellate col difensore centrale". Ha ragione, Spalletti. Che conferma l'idea di Comolli. Uno come David la Juventus non ce l'aveva, andava solo aspettato ma c'è pure bisogno d'altro. Uno alla Youssef En-Nesyri, per capirci. Ma se col marocchino è successo l'imponderabile, se dovesse arrivare la fumata nera definitiva (ancora no, ieri Giorgio Chiellini ha dato un aut-aut), allora andrebbe su altri nomi. Anche se il tempo stringe...