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Juventus, Spalletti: "David fortissimo, ma a volte serve anche un attaccante alla Hojlund"

Juventus, Spalletti: "David fortissimo, ma a volte serve anche un attaccante alla Hojlund"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 21:07Serie A
Pierpaolo Matrone

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, dopo la vittoria contro il Napoli è intervenuto al microfono di DAZN: "Sono soddisfatto del modo in cui i ragazzi hanno affrontato la partita, hanno cadenzato, quando non avevano fiato non andavano addosso, altrimenti si andava sempre nella metà campo avversaria. Questa è consapevolezza di avere delle potenzialità, una forza, è la tua convinzione e la tua consapevolezza che ti mette nelle condizioni di poter diventare quello che vuoi. Eccetto un po' all'inizio del secondo tempo, che abbiamo fatto due tre passaggi all'indietro e abbiamo riportato loro nella nostra metà campo, poi siamo sempre andati dentro per andargli alle spalle e questo mi è piaciuto molto".

Sulla sua idea di gioco.
"Ciò che diventa fondamentale per me nel calcio adesso è prima di tutto rendere i calciatori protagonisti e poi portare lo stile di gioco dentro qualsiasi posizione si trovino a giocare. Ormai questo fatto di essere così precisi e così ripetitivi crea dei vantaggi per gli avversari perché tutti individuano il loro obiettivo, il proprio duello personale. Se li metti nella condizione di essere in un'altra situazione di gioco, a dover leggere delle cose, tu fai quello che vuoi, vai dove ti pare. In questa dinamicità poi devi sempre mantenere l'equilibrio e Locatelli è bravissimo a tenermi l'equilibrio di squadra perché si accorge quando siamo troppo fuori e chiama questo o quest'altro calciatore. Mentre si gioca Kelly è libero di andare a fare le scorribande, come ha fatto nel secondo tempo, perché ha potenzialità enormi. E se una volta lo fa il difensore e non l'uomo a tutta fascia questo fatto di andare a creare sovraccarico nell'area di rigore avversaria, da cui diventa difficile difendersi, diventa bella perché c'è più divertimento a giocare. Va a essere richiamata la tua intelligenza, scegli tu quello che sei all'interno dell'azione, vai a condividere e ad associarti in un settore di campo con quelli che trovi. Ma ci vuole sempre un equilibrio, un ordine dentro il caos. E ora lo stiamo facendo bene. Ma la differenza la fa sempre la qualità dei calciatori. Se li abitui a giocare è meglio. Locatelli va al limite dell'area e fa il tacco che manda in porta un compagno".

Con questo David alla Juventus non serve un centravanti?
"A me interessa poco. David è un calciatore fortissimo dentro l'area di rigore, come finalizzazione. Lui è stato bravo perché lì non ci sono spazi liberi, ci sono spazi strappati agli avversari e lui si è strappato questo spazio. Lì non ci sono tempi di gioco, ci sono gli istanti di gioco. In area di rigore si deve leggere il momento. Poi c'è la punta, come Hojlund, che gli scaraventano la palla addosso, la rende giocabile e lì la squadra deve fare 100 metri per andare a ricomporsi in area di rigore. E questo noi non ce l'abbiamo. Per cui va bene David per il gol, ma si va al di là della ricerca, ci vuole anche quello che prende palla addosso e fa a sportellate col difensore centrale. Voi, a Dazn, ne avete uno lì (Matri, ndr), fatelo parlare. Per fare gol non mi serve l'attaccante, ma per fare quel lavoro lì mi serve eccome. Non è che perché ha fatto gol è il meglio di tutti e se non lo fa non lo è. Ci sono delle fasi nella partita. Yildiz ha fatto la punta e ha fatto gol, in quel momento lì era di punta. Kenan è un alieno, non un calciatore normale. Ogni tanto fa qualcosa di sbagliato per vedere se rientra nella normalità, ma non ce la fa, non può diventare".

Grazie a lei David sta facendo bene, volevamo solo farle un complimento.
"Sì, ma ci sono delle fasi di gioco in cui ci vuole anche altro. David non è un attaccante su cui appoggiarsi e questa situazione va completata ogni tanto. Poi se la squadra non prende gol, si ricompone bene e David fa gol, noi comunque abbiamo la testa fuori dall'acqua".

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