Spalletti replica a Conte: "Pensavo fosse AI". Juve a Monaco con il turnover, Koop: “Resto”
Luciano Spalletti ha chiuso, o provato a chiudere, la polemica a distanza con Antonio Conte, che non aveva gradito la definizione di “ex campioni d’Italia”, prima ancora di affrontare la stampa. Il tecnico della Juventus lo fa sui social, riportando un’altra intervista del post gara, che dovrebbe servire a chiarire il lapsus. Non basta, ovviamente, ma il mister di Certaldo non ci torna: “Lì per lì pensavo fosse intelligenza artificiale - dice in conferenza stampa dello sfogo del collega -. Mi aspetto altri temi in Champions”.
Per la sua Juventus, la trasferta in casa del Monaco, affamato di punti come ha confermato il tecnico dei monegaschi Pocognoli (nonostante l'assenza di Paul Pogba), è l’occasione di sperimentare. I playoff sono un miraggio, sostanzialmente irraggiungibili a meno di una serie di miracoli, e allora via al turnover: “Ci saranno delle rotazioni - conferma Spalletti -. Giocheranno titolari Koopmeiners e Openda. Devo valutare in difesa: Kalulu gioca, ma tra Bremer e Gatti devo fare delle valutazioni”. Probabile che, almeno dall’inizio, resti in panchina anche Kenan Yildiz, ma sul tema Big Luciano non si sbottona.
Ci sarà, in campo e anche nel futuro della Juventus, il già citato Teun Koopmeiners. A chi gli chiede se, visto il poco spazio di recente, immagini un addio, l’olandese risponde in maniera molto chiara: “Sono molto contento alla Juventus. Non ho mai pensato di andare via, e la Juve non me l’ha mai detto. Sono troppo felice di essere in questo club, è un sogno per ogni giocatore essere qui. Sicuramente voglio fare di più, ma posso dire a società e tifosi che ogni giorno do il 100% per aiutare la squadra. Penso solo alla Juventus”.
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