Bonucci: "Fu giusto lasciare la Juventus per andare al Milan. Così conobbi Gattuso"
Nella lunga intervista rilasciata a Radio TV Serie A, Leonardo Bonucci ha parlato del momento in cui è approdato alla Juventus: "Nel periodo del trasferimento vivevo un sogno ad occhi aperti: avevo terminato il Mondiale in Sudafrica dove non avevo messo piede in campo e allora chiesi di arrivare qualche giorno prima a Torino per ambientarmi in modo da essere subito in condizione. Arrivare lì e vedere quel tipo di organizzazione e migliaia di tifosi in ritiro a sostenere la squadra mi sembrava un sogno. Passare dal Bari alla Juve è stato un salto importante ma ho avuto la fortuna di ambientarmi subito nello spogliatoio e di entrare presto in sintonia con i senatori, con il mister e con la dirigenza. Anche se fu un anno complicato a livello di risultati, a me ha dato delle risposte importanti per restare in bianconero e giocarmi le mie carte l’anno successivo, il primo di Conte".
Tornerebbe ancora al Milan?
"Ho fatto delle scelte che qualcuno non condividerà ma in quel momento per me era giusto lasciare il posto che consideravo casa, ovvero la Juventus. Non è stato certo facile ma senza quella decisione non sarei l’uomo che sono oggi e non avrei incontrato una persona così importante come Rino Gattuso. Nelle scelte che ho fatto io ho sempre cercato di portare le soluzioni, mai problemi".
Dove si vede tra 10 anni?
"Vorrei stare in giacca e cravatta al di là della linea in una grande squadra o in Nazionale, sicuramente in questi 10 anni ci sarà tanto da lavorare ma anche tanto da vincere".
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