Sul mercato del Napoli ora decidono le sue rivali. Il retroscena: Marotta assente in consiglio
La palla sul mercato del Napoli passa a tutti gli effetti nei piedi dei suoi avversari per i piani alti della classifica, e questo la dice lunga su cosa ci faranno. Dopo la decisione del consiglio federale straordinario di oggi, che ha chiesto alla Lega Calcio Serie A di ottenere formalmente la rinuncia a qualsiasi azione da parte delle società contrarie (Milan) o astenute (Juventus, Inter e Roma) sulla delibera approvata lunedì con 16 voti favorevoli, il presidente Ezio Simonelli ha infatti subito trasmesso la comunicazione ai club interessati, che ora dovranno decidere il da farsi.
Le speranze di Aurelio De Laurentiis di vedere sbloccato il proprio mercato sono così appese all’ok delle squadre che, oltre a essere competitor in campionato, avevano osteggiato la richiesta di modifiche regolamentari. Formalmente, è attesa una loro risposta. Nei fatti, è facile prevedere che sarà negativa, in linea con il voto già espresso (o negato). E anche con le argomentazioni portate avanti da Giorgio Chiellini nel consiglio federale di oggi: nella sostanza, tutti d’accordo. Ma la forma conta, e non si cambiano le regole del gioco in corso d’opera: al massimo, se ne riparlerà per la prossima stagione. Non da Beppe Marotta.
Il retroscena legato all’incontro telematico di questa mattina è infatti relativo all’assenza del presidente interista. Marotta non ha infatti partecipato al consiglio federale: al netto di eventuali impedimenti, con tutta probabilità una mossa per evitare l’imbarazzo istituzionale di portare una richiesta della propria Lega, rispetto alla quale il numero uno nerazzurro (come pure Chiellini che, però, ha appunto partecipato) era però fortemente contrario.
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