Bologna, Joao Mario: "Qui per una scelta tattica. Permanenza? Penso solo al presente"
Dopo il successo con l’Udinese, il Bologna di Vincenzo Italiano prosegue la preparazione alla sfida di giovedì 26 febbraio, quando al Dall'Ara arriverà il Brann per il ritorno dei playoff di Europa League. Intanto, presso la sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli, il neo acquisto Joao Mario ne ha approfittato per rispondere alle domande dei giornalisti nella sua conferenza stampa di presentazione. Queste le sue dichiarazioni. Diretta testuale a cura di TMW.
13.45 - L'inizio della conferenza stampa è previsto per le 14
14.00 - Inizia la conferenza stampa di Joao Mario.
Come si sta trovando a Bologna?
"Mi trovo molto bene, sin dal primo giorno ho ricevuto un'accoglienza calorosa. Il gruppo è molto unito ed è stato facile adattarmi. Ho avuto modo anche di girare per la città e ho assaporato del buon cibo. Anche l'allenatore ha avuto modo di condividere le sue idee con me e tatticamente mi sto trovando a mio agio. Non sono arrivato nel miglior momento della squadra ma ho visto i ragazzi contenti di stare insieme e di allenarsi. Ero certo che la vittoria continuando a lavorare così sarebbe arrivata quanto prima".
Data la sua lunga permanenza in Portogallo con il Porto, cosa l'ha spinta a cambiare squadra dopo soli sei mesi dall'arrivo in Italia? Come vive la prospettiva del prestito secco a Bologna?
"È vero sono stato tanto anni al Porto, lì ho avuto modo di formarmi come giocatore e uomo. Da lì ho pensato di uscire dalla mia comfort zone perché in Portogallo avevo vinto tutto quello che potevo vincere. Il nuovo cambio? L'ho fatto per una scelta tecnica e tattica. Penso che qui potrò mostrare di più le mie capacità e avrò modo di giocare e dimostrare il mio valore. Sulla permanenza non voglio esprimermi ora, voglio pensare solo al presente, poi vedremo a fine stagione".
Data l'emergenza a sinistra, lei può giocare anche sull'altra corsia?
"Sono un terzino destro ma penso di poter dare una mano anche dall'altro lato, dipenderà dalle scelte del mister, io mi metto a disposizione. darò il 100% ovunque verrò schierato".
Quali sono le differenze tra il calcio italiano e quello portoghese?
"Il campionato italiano tende ad essere più fisico e più tattico. Mi sembra anche più competitivo a livello di squadre da affrontare".
Ha un modello a cui si ispira?
"Ovviamente Cristiano Ronaldo, soprattutto per la sua professionalità. Ha dato tantissimo per la nostra Nazione ed è un punto di riferimento non solo per noi portoghesi ma anche per le persone di tutto il mondo".
Perché ha scelto il numero 17?
"È un numero che mi è sempre piaciuto sin da piccolo. Ho visto che era libero e ne ho approfittato".
Quanto è stato importante tornare alla vittoria in casa dopo 106 giorni?
"È stata una vittoria decisamente importante. Il mister aveva premuto molto sull'aspetto di portare gioia e felicità ai nostri tifosi dopo 3 mesi. Ora ci siamo già buttati con la testa alla sfida di giovedì perché* sarà importante passare il turno di Europa League".
Secondo lei il Bologna può ancora riaprire la corsa per l'Europa in campionato?
"È una sfida abbastanza difficile, devo essere onesto. Non mancano troppe partite ma i conti li faremo alla fine, dovremo pensare gara per gara e arrivare quanto più in là possibile".
14.19 - Termina la conferenza stampa di Joao Mario.
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