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La nuova mappa dello sport passa da Istanbul: il caso Galatasaray e il sistema che lo sostieneTUTTO mercato WEB
Oggi alle 09:27Serie A
di Niccolò Righi

La nuova mappa dello sport passa da Istanbul: il caso Galatasaray e il sistema che lo sostiene

Una rimonta che sa di vera e propria impresa. Questo è ciò a cui questa sera è chiamata la Juventus, impegnata all’Allianz Stadium per la gara di ritorno del playoff di Champions League contro il Galatasaray. Si riparte da un impervio 5-2 maturato nella gara di andata a Istanbul, perciò servirà un miracolo per Spalletti e i suoi. Anche perché il Gala di oggi è una squadra che fa veramente paura: Osimhen, Sané, Gundogan, Sanchez, e ancora, vecchie conoscenze della Serie A come Icardi, Lang, Torreira, Singo, acquistato a peso d’oro nel mercato estivo assieme al portiere Cakir e al centravanti nigeriano. Infine, alcuni dei migliori calciatori del paese come Yilmaz o Akgun. Insomma, sono lontani i tempi in cui la Turchia era sinonimo di campionato autunnale per calciatori a fine carriera. La legge sulla tassazione Il motivo sta soprattutto nel contributo statale deciso dal governo del presidente Recep Tayyip Erdogan, intervenuto in prima persona nel 2019 per salvare alcune delle principali società dal fallimento per i troppi debiti. Inoltre la Turchia possiede una tassazione sugli stipendi degli sportivi di poco superiore al 20%, a discapito ad esempio dell’Italia che ce l’ha al 43%. Va da se quanto possa essere il dislivello di stipendi netti tra i due paesi. L’esempio del Galatasaray Prendendo nello specifico il caso del Galatasaray, inoltre, nel 2023 The Atheltic ha raccontato come il club aveva sottoscritto accordi di sponsorizzazione con società come Sixt, un’azienda di noleggio auto che verserà 100 milioni di euro fino al 2028, e SOCAR, che invece paga 15 milioni per essere sponsor durante le partite internazionali. Un terzo sponsor molto importante del Galatasaray è l’azienda di costruzioni Rams Global, a cui sono stati ceduti i naming rights dello stadio, cioè il diritto all’intitolazione commerciale dell’impianto. Infine, il Galatasaray ha anche deciso di spostare il proprio centro di allenamento a Kemerburgaz, a nord di Istanbul, in un terreno statale ottenuto in concessione per 49 anni, mentre il vecchio centro sportivo di Florya, in una zona residenziale della città, è stato dato in appalto a delle società edilizie per degli appartamenti di lusso. Una mossa che, la Bild, ha fruttato tra i 500 e i 600 milioni di euro. Non solo calcio Il calcio non è però l’unico sport in cui la Turchia vuole imporsi ai vertici d’Europa. L’esempio più lampante arriva dal volley femminile. Il campionato turco sta provando a togliere lo scettro a quello italiano acquistando mettendo le mani con contratti milionari su alcune delle giocatrici più forti del mondo, alcune di esse anche italiane, come Alessia Orro e Miriam Sylla. Inoltre si sono assicurati per anni di disputare le final four di Champions League a Istanbul. Anche nel Basket i turchi possiedono tra i movimenti migliori d’Europa. Il Fenerbahce è campione in carica dell’Eurolega, mentre l’Efes ha invece vinto le edizioni del 2021 e 2022. Risultati ottimi anche nel femminile, visto il doppio successo di fila nel 2023 e 2024 del Fenerbahce e che dal 2021 il movimento ha sempre portato una squadra turca in finale. Infine, la Turchia sta riscuotendo successo anche nelle discipline di lotta e nel tiro al bersaglio.