Lehmann racconta l'odio social: "Mi sentivo giudicata. Non uscivo più e dormivo tutto il giorno"
Il rovescio della medaglia di essere una delle calciatrici, e sportive, più seguite al mondo – 15,8 milioni di followers sui social – sono le ondate di critiche e commenti d’odio ricevuti continuamente che rischiano di lasciare un segno nella testa. La svizzera Alisha Lehmann, ex di Juventus e Como Women e ora al Leicester in Inghilterra, ha raccontato la propria storia partendo dall’inizio e sottolineando come non abbia pianificato inizialmente la sua esposizione sui social.
“Non l’ho fatto perché volevo diventare famosa o altro, non l’ho mai sognato e non è mai stata una cosa per cui ho pregato ogni sera. Ma è semplicemente successo e, ovviamente, quando ho iniziato ad avere più follower sono aumentati i messaggi d’odio e ho passato un periodo davvero triste. - spiega l’elvetica come riporta Calciofemminileitaliano.it - Non uscivo più di casa e dormivo tutto il giorno”.
“Quando pubblicavo post a 20, 21, 22 anni, tutti mi giudicavano. Tutti dicevano che non ero una calciatrice, che pubblicavo solo post sui social media e cose del genere, e tutti mi giudicavano tantissimo”, ha proseguito poi ancora Lehmann cercando di fare luce su quanto l’esposizione mediatica e digitale possa amplificare ogni parola e gesto e provocare ondate di odio, critiche feroci e pressioni che rischiano di compromettere la salute mentale di una persona, specialmente se giovane.
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