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Amoroso consiglia la Juventus: "Riparta da Spalletti, comunque vada a finire"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 16:30Serie A
di Daniele Najjar

Amoroso consiglia la Juventus: "Riparta da Spalletti, comunque vada a finire"

L'ex calciatore di Fiorentina, Bologna e Pisa - fra le altre - Christian Amoroso, ha parlato di alcuni temi legati alla Serie A ed alle partite europee in programma stasera, nel corso di un'intervista a TuttoMercatoWeb.com. Di seguito le sue dichiarazioni. Hai avuto Spalletti: la Juve deve ripartire da lui a prescindere da come andrà ora? "L'ho avuto a Empoli, vincemmo il campionato in B al mio primo anno da professionista. Un top manager, ha avuto tante esperienze importanti, ciò di cui ha bisogno la Juve a prescindere da ciò che succederà quest'anno. Credo ci sia bisogno di rifondare, di ripartire da uno così. Normale che ci siano alti e bassi, ci saranno da qui alla fine del campionato. Vediamo se riuscirà a centrare la Champions o meno, ma Spalletti è la base da cui ripartire". Ottimista per la salvezza della Fiorentina? I viola hanno svoltato definitivamente? "La Fiorentina non ha svoltato definitivamente, non è ancora guaritta. Si è visto anche lunedì con il Pisa: una squadra che ha ancora grosse insicurezze. Ha grandi potenzialità, ma è ancora convalescente. Vedo che fa fatica a proteggere il risultato per esempio, si abbassa tanto e ha paura. Sono ottimista per la salvezza, ma non sarà così semplice: squadre come Lecce e Genoa fanno punti, anche la Cremonese è forte". E la Conference League come va presa? "Secondo me in questo momento non deve essere la priorità. Altrimenti non si è capito in che situazione sia la Fiorentina". Hai conosciuto Vanoli: su cosa credi che abbia fatto leva in questi mesi? È un martello? "È una mia supposizione, ma mi sembra che Vanoli sia entrato a gamba tesa, infatti ha fatto fatica all'inizio. Però ha trovato la quadra dopo un po', credo anche nel rapportarsi con la squadra. Mi sembra che ora ci sia un rapporto migliore, che la squadra lo abbia capito e viceversa. Sicuramente è un martello. In questo momento c'è bisogno non solo del bastone, ma anche della carota a mio avviso". Il Bologna è ancora in corsa in Europa League, ma un po' più indietro in campionato. Cosa non ha funzionato? "Il Bologna è un pochino più indietro rispetto all'anno scorso a causa di un calo dell'ultimo mese-mese e mezzo, può succedere. Il Bologna rimane una delle realtà importanti di questo campionato: sono partiti da lontano, hanno costruito. Dal centro sportivo rinnovato, agli investimenti per la squadra. Non con nomi importanti, ma con giocatori importanti sì. Hanno creato uno zoccolo duro, ogni anno sono competitivi. Credo che sia sulla strada dell'Atalanta, anche se un pochino più in piccolo. Ci possono arrivare, non vuol dire nulla se quest'anno arriverà più in basso. La vedo fra le prime 7-8 squadre della Serie A". Quanto ti delude la stagione del Pisa? "Una delusione incredibile. Sono pisano e tifoso. A differenza del vero tifoso pisano però avevo già nutrito dei dubbi quando Inzaghi ha rinunciato alla panchina. Evidentemente aveva già annusato il fatto che non gli avrebbero fatto una squadra all'altezza. Molti erano estasiati da questa promozione, arrivata dopo 34 anni. Così è stata permessa qualsiasi cosa a questa società. Non è che i tifosi comandino, però non ho visto certe domande o dubbi, parlo anche di giornalisti". Quali errori vedi? "La squadra non è all'altezza della Serie A, la campagna acquisti è stata ridicola. Hanno speso tanti soldi, ma comprando veramente poco dal punto di vista della qualità e dell'esperienza in Serie A. Questa è una squadra da metà classifica in Serie B. Sapevamo che saremmo retrocessi, era già scritto e dispiace per Gilardino. Aggiungo una cosa". Prego. "Non ho capito la campagna abbonamenti: i prezzi sono come quelli di Juventus e Milan, ma con uno stadio fatiscente. Dispiace che nessuno abbia posto domande sulle strategie della società: magari hanno in mente cose che non sappiamo, anche se fatico a capire cosa, se non la voglia di tornare in B, perché è ciò che hanno dimostrato. Non si gioca con i sentimenti dei tifosi. E il prossimo anno? Secondo me il Pisa farà fatica a tornare in A, guardate Empoli e Spezia. Va benissimo anche stazionare in B, basta che ci siano le idee chiare".