Incubo retrocessione e sogno europeo, i due volti del Tottenham. E Tudor è già in bilico
Tre sconfitte in 20 giorni, un'avventura che potrebbe essere già finita. Il Tottenham sprofonda in classifica e perde anche contro il Crystal Palace, che vince 3-1 sul campo degli Spurs ed abbandona definitivamente la zona calda della classifica. Vicario e soci, al contrario, ci sono dentro fino al collo: ora hanno solo un punto di vantaggio sul West Ham terzultimo.
Una situazione impensabile solo qualche mese fa, quando la squadra londinese vinceva l'Europa League battendo in finale il Manchester United e dava filo da torcere al Paris Saint-Germain campione di tutto. L'addio di Ange Postecoglou, il percorso difficoltoso intrapreso da Thomas Frank e la scelta di chiamare l'ex tecnico della Juventus per risollevare le sorti della squadra non sono state scelte azzeccate dalla proprietà, che ora si trova davanti a un vero e proprio bivio.
Il Tottenham, che non scende in seconda divisione dal 1977, aveva chiuso la scorsa stagione al 17° posto e sta vivendo un’altra annata complicatissima in Premier League. I numeri del 2026 raccontano una crisi profonda: in campionato non ha ancora vinto una partita, con un bilancio è di 0 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte, con una serie aperta di cinque k.o. consecutivi. Paradossalmente, mentre la situazione in patria è sempre più delicata, in Europa il Tottenham è ancora protagonista e affrontare l'Atletico Madrid negli ottavi di finale di Champions League. Due realtà completamente opposte: il sogno europeo da una parte e l’incubo retrocessione dall’altra.
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