Tottenham, retrocessione a un punto. Quanti soldi perderebbe scendendo in Championship?
Stasera contro il Crystal Palace, il Tottenham si gioca una fetta importantissima della stagione. La vittoria del West Ham sul campo del Fulham e il pareggio del Nottingham Forest all'Etihad Stadium hanno assottigliato le distanze tra gli Spurs e la zona retrocessione, ora a un solo punto. I londinesi non scendono dal 1977 e a differenza di 49 anni fa questa retrocessione avrebbe un impatto catastrofico sulle finanze societarie. Guardiamo nel dettaglio, stando alle stime della BBC:
A meno di una vittoria in questa Champions League, gli Spurs non parteciperanno alle prossime coppe europee. Questo significa una perdita di almeno 80 milioni di euro. Lo scorso anno dai diritti TV per la Premier League il Tottenhamha incassato circa 154 milioni. Tutti che andrebbero inevitabilmente in fumo, col club che si dovrebbe accontentare di un paracadute di circa 52 milioni di euro. Le ripercussioni sarebbero anche sul botteghino e si stima di una perdita di 60 milioni di euro. Stessa perdita, a grandi linee, prospettata per quel che riguarda i ricavi nell'area commerciale.
Una situazione preoccupante, dove l'enorme perdita di soldi verrebbe parzialmente tamponata dal monte ingaggi che scenderebbe. Di fatto i giocatori della rosa hanno delle clausole che si attivano in caso di retrocessione e portano al taglio fino al 50% degli stipendi. Dati Capology alla mano, il Tottenham è la squadra col 7° monte ingaggi, con un lordo annuo di 136.8 milioni di sterline (158 milioni di euro). Per rendere l'idea, la squadra di Serie A col più alto monte ingaggi è l'Inter con 135.65 milioni.











