Marotta scende in campo su Bastoni e cita Perisic-Cuadrado: Juve perplessa, il racconto della giornata
Beppe Marotta scende in campo. Come avvenuto dopo Inter-Hellas Verona del 2024 - tra l’altro protagonista sempre Alessandro Bastoni -, il presidente nerazzurro è intervenuto pubblicamente nel momento di massima polemica arbitrale. Quella volta inventò la lepre e le fucilate dei cacciatori, stavolta non ha regalato perle mediatiche ma, almeno in parte, sconfessato le dichiarazioni a caldo di Cristian Chivu.
Marotta ha infatti detto, più volte, che Bastoni ha sbagliato, senza però “scaricare” il proprio giocatore: “Parliamo di un giocatore di 26 anni, con più di 300 presenze in Serie A, mai protagonista di eventi clamorosi. È un patrimonio della Nazionale e qualcuno mette in dubbio la sua convocazione, è un danno ingiusto. Ci troviamo di fronte a un errore di un giovane, ma chi non è ne ha mai fatti? Se parliamo di simulazioni, se ne parla da cinquant'anni: è un fatto ordinario, non straordinario, sicuramente deprecabile e legato a fattori concomitanti come il braccio di Kalulu e il fischio immediato”. Un colpo al cerchio e uno alla botte, che ha lasciato un po’ perplessa la Juventus: i dirigenti bianconeri non avevano tirato in ballo l’Inter, ma fatto un ragionamento di sistema. Marotta, invece, ha citato esplicitamente un precedente che riguarda la Vecchia Signora: “Se parliamo di simulazioni, voglio ricordare Juventus-Inter del 2021, un rigore a favore della Juventus su palese simulazione di Cuadrado, con arbitro Calvarese. Successivamente sia l'arbitro che gli organi tecnici acclararono che si trattò di palese simulazione e con quella vittoria la Juventus ottenne una qualificazione alla Champions League che vale 60-70 milioni”.
Le dichiarazioni di Marotta sono arrivate nel contesto di un’assemblea di Lega Calcio Serie A che lo ha portato a sedere al fianco di Giorgio Chiellini: la conferma dei buoni rapporti tra i due club, anche se gli spifferi dei corridoi di via Rosellini raccontano che il presidente interista, seduto, ci è stato molto poco. Dell’argomento arbitrale ha comunque parlato anche il presidente Ezio Simonelli: “Qui non si viene per litigare di cose di campo, ma per discutere di cose comuni. L'episodio è stato snocciolato da tutti e il mio parere tecnico credo conti poco. La mia idea è che queste cose bisogna non si verifichino, che sia stato un errore evidente è chiaro a tutti. Il problema è come evitare che questi errori si ripetano. Se avessero dato retta a noi, che già da tempo diciamo che il protocollo VAR non è adeguato, per l'impossibilità di intervenire sui cartellini gialli, la questione sarebbe già risolta da tempo”. Il numero uno di Lega ha anche annunciato che il 23 marzo si terrà il classico incontro tra allenatori e arbitri, fin qui sempre rimandato: meglio tardi che mai.
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