Stop a simulazioni, proteste, comportamenti scorretti: la Serie A al lavoro sul codice di autoregolamentazione
Stop alle polemiche, e in generale a tutti i comportamenti che possono rovinare l’immagine del campionato. È l’obiettivo della Serie A: i club, riuniti oggi in assemblea di Lega, hanno iniziato a discutere del codice di autoregolamentazione, di cui aveva parlato in passato anche il presidente Ezio Maria Simonelli.
Nell’assemblea di oggi, secondo quanto raccolto da TMW, si è iniziato a parlare in maniera concreta, anche se ovviamente alle battute iniziali. Al netto di un ok di massima alla stesura stessa del codice, non sono ancora state delineate tutte le fattispecie: l’obiettivo è tornare a parlarne nell’assemblea di aprile, per poi approvare il codice nei mesi successivi, comunque entro l’inizio del prossimo campionato. Il codice dovrebbe coprire sicuramente le polemiche arbitrali, nel caso vadano oltre, come pure le simulazioni in campo dei calciatori, i ritardi nell’ingresso in campo e in generale qualsiasi comportamento potenziale lesivo dell’immagine della Serie A. Possibile - ma sarà uno dei temi - che preveda anche la necessità di parlare con i media non solo dopo le partite, ma anche nella giornata di vigilia, una prassi che sempre meno società rispettano.
L’idea è di disincentivare in maniera molto netta tutti i comportamenti scorretti. Le sanzioni sarebbero di natura pecuniaria (non disciplinare, per quelle c’è già il codice di giustizia sportiva) e si andrebbero a sommare a quelle disposte dalla giustizia sportiva, ma sarebbero ancora più pesanti. Per fare un esempio, a oggi la simulazione è punita con ammonizione e multa di 2.000 euro. Con l’approvazione del codice si potrebbe arrivare ad aggiungere una cifra tra i 10 e i 20 mila euro (come detto, siamo solo alle battute iniziali: difficile essere molto precisi). A giudicare sarebbe un organo terzo e indipendente, eletto dai club di Serie A.
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