Tudor, è andato tutto storto al Tottenham: 44 giorni che hanno spinto il club alla separazione
Dall'esonero della Juventus alla separazione di "comune accordo" con il Tottenham, Igor Tudor ha vissuto un 2025/26 da incubo. Sono giorni di assoluta difficoltà per il tecnico croato dopo il grave lutto avuto in famiglia, la tragica perdita del padre Mario, nel corso del match contro il Nottingham Forest prima della pausa nazionali. In tutto questo la carica da allenatore degli Spurs è durata solamente 44 giorni.
Il 47enne era stato nominato capo allenatore degli Spurs lo scorso 14 febbraio, in seguito all'esonero di Thomas Frank, e ha ottenuto un solo punto in Premier League alla guida della squadra. Con appena sette partite totali nel breve mandato. La goccia che ha fatto traboccare il vaso di pazienza dei vertici del Tottenham - alcuni già indisposti nei confronti di Tudor da tempi non sospetti - sarebbe stata proprio la disfatta contro il Nottingham Forest (3-0), ossia il quarto ko dell'ex tecnico della Juventus, con tanto di 17° posto in classifica. Ad un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione.
Sei sconfitte consecutive erano state interrotte dal pareggio contro il Liverpool il 15 marzo, seguito dalla vittoria contro l'Atletico Madrid nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League la scorsa settimana (3-2). Eppure il passivo comprensivo d'andata disastrosa - sotto di 4 gol dopo appena 22 minuti - ha portato all'eliminazione degli Spurs dall'Europa. E prima ancora tre scivoloni con Arsenal, Fulham e Crystal Palace in Premier League.
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