L'Atalanta si affida a Raffaele Palladino: in agenda summit per il rinnovo a lunga scadenza
I sei gol subiti contro il Bayern Monaco non hanno intaccato la reputazione di Raffaele Palladino in seno all'Atalanta. Troppo forti i bavaresi per reggere l'urto e, anche grazie alla vittoria contro il Borussia Dortmund, c'è l'intenzione di continuare con il tecnico napoletano. Tanto che nei prossimi giorni - a inizio settimana - ci sarà un incontro per il possibile rinnovo, con un contratto più lungo rispetto alla scadenza attuale al 30 giugno del 2027.
Sul tavolo c'è l'intenzione di prolungare fino al 2029. Tre anni e mezzo per dare uno scossone, affidare il progetto nel lungo termine. A breve scadenza c'è la possibilità - remota, al momento - di arrivare al quarto posto, distante cinque punti, oltre a giocarsi una finale di Coppa Italia: la semifinale con la Lazio è quindi la partita più importante da qui alla fine della stagione, perché significherebbe allargare al settimo posto la qualificazione in Europa, anche se solo con quella Cenerentola che è la Conference League.
L'idea dei nerazzurri è quindi di affidarsi a Palladino. Il mese di febbraio, con la vittoria del premio per il migliore allenatore, giustifica ulteriormente la scelta agli occhi dei dirigenti, convinti di avere trovato l'uomo giusto per gestire il dopo Gasperini.
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