Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / juventus / Serie A
Milan, possibile un immenso Gattopardo: dire di cambiare tutto ma in realtà rimanere cosìTUTTO mercato WEB
Oggi alle 08:00Serie A
di Andrea Losapio

Milan, possibile un immenso Gattopardo: dire di cambiare tutto ma in realtà rimanere così

Cambiare tutto per non cambiare nulla, come nel Gattopardo di Tomasi da Lampedusa. Perché se è vero che c'è una certa tensione interna al Milan, fra acquisti contestabili (e contestati), rapporti difficili da prevedere nella propria evoluzione e un po' di timore generale di non centrare il quarto posto, dall'altro lato la stagione è finora più o meno soddisfacente. Merito della squadra e di Massimiliano Allegri, bravi a trovare comunione di intenti per riuscire a galleggiare sempre nelle zone altissime della classifica. Il comparto calcistico, a meno di scossoni che ora non sono prevedibili, in mano a Furlani. Niente cambio di amministratore delegato, con Massimo Calvelli che vuole puntare a portare l'NBA Europe in un palazzetto tutto nuovo a San Donato Milanese, di fatto aprendo a una polisportiva targata Milan. Dunque, con il quarto posto, tutto rimarrebbe com'è. Con Massimiliano Allegri in panchina, con Igli Tare come direttore sportivo, come Giorgio Furlani come amministratore delegato. Zlatan Ibrahimovic come uomo di RedBird che non è più centrale nelle scelte e nelle dichiarazioni, Cardinale che non ha intenzione di mettere mano al portafogli se non per investimenti oculati e che possano essere economicamente sostenibili. Insomma, non cambiare molto da quest'estate, almeno nel processo decisionale.