Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / juventus / Serie A
Tomasevic: "A Bologna imparo da Lucumì. Adzic arriverà sui livelli di Jovetic"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 09:49Serie A
di Raimondo De Magistris

Tomasevic: "A Bologna imparo da Lucumì. Adzic arriverà sui livelli di Jovetic"

In Italia da poco più di un anno, Bodin Tomasevic parla già perfettamente italiano. Difensore montenegrino classe 2005, è stato acquistato dal Bologna il 3 febbraio 2025 per la Primavera, squadra di cui quest'anno è stato vero e proprio pilastro. E allora perché solo 26 gare in 33 partite? Perché il calciatore arrivato dal Buducnost Podgorica - ovvero lo stesso club da cui un anno prima la Juve aveva preso Adzic - è stato già notato da Vincenzo Italiano che spesso e volentieri l'ha convocato per le gare della prima squadra. Avventura in Arabia per la Supercoppa Italiana compresa. Come ti trovi a Bologna? Quale dei difensori della prima squadra ti sta aiutando di più nel tuo percorso di crescita? "Alla grande, è una città molto tranquilla proprio come piace a me. Imparo qualcosa di nuovo ogni giorno e fin da subito mi sono imposto di studiare l'italiano perché così ti viene tutto un po' più facile. Anche nel club mi trovo davvero bene, sono come in una famiglia. Qui poi ci sono giocatori che sono miei riferimenti, soprattutto Lucumì: un difensore che non lascia fiato agli avversari, un giocatore veramente speciale. Guardo soprattutto lui". Come mai hai scelto Bologna? "Già un anno prima ci fu una trattativa col Bologna, ma purtroppo non andò a buon fine. I club in quell'occasione non trovarono l'accordo, ma loro hanno continuato a seguirmi e per fortuna un anno dopo si è concluso il transfer. Mi hanno seguito anche in Nazionale, anche perché nei mesi precedenti al trasferimento non ho giocato tanto. Anzi. Li posso solo ringraziare, mi hanno preso con 2-3 partite in prima squadra in sei mesi. Qui sapevo che c'era la possibilità di dimostrare il mio valore, sapevo cosa dovevo fare. In cosa devo migliorare". Qual è il tuo rapporto con Vincenzo Italiano? "Già dal primo giorno in prima squadra mi ha preso in disparte dopo l'allenamento e abbiamo fatto 20/30 minuti di tattica individuale. Non è facile fare il difensore nelle sue squadre, ti serve un gran motore nelle gambe e anche concentrazione massima per 95 minuti. Devi saper coprire lo spazio dietro, ma anche essere intelligente. Non è solo questione di fisicità. Mi ha aiutato molto e con lui ho imparato a giocare sul riferimento, mi sono migliorato nell'uno contro uno a tutto campo. Prima pensavo di fare fatica a difendere così, ma ora mi trovo molto più a mio agio". E l'esperienza in Supercoppa? "Meravigliosa. Mi ha colpito molto la loro capacità di fare gruppo in ogni situazione e quando sono tornato dall'Arabia ho provato a mettere a disposizione della Primavera quel bagaglio d'esperienze". Ora manca solo l'esordio "Sarebbe un momento speciale, un sogno, ma ora devo concentrarmi sulle prossime gare della Primavera. E' lì che devo dimostrare tutte le mie qualità". Quali sono i tuoi modelli di riferimento? "Il mio obiettivo è quello di diventare un difensore completo e per me il prototipo del difensore perfetto è Sergio Ramos. Mi piaceva molto anche Fabio Cannavaro che, pur essendo più piccoli degli altri, era sempre dominante nei duelli e nelle partite. Anche oggi però ci sono tanti difensori forti: mi piace la coppia di centrali dell'Arsenal e Marquinhos del PSG". Sei cresciuto nello stesso club di Adzic I calciatori montenegrini hanno sempre avuto un rapporto speciale con Serie A. Il primo fu Savicevic, poi Jovetic, Vucinic, Savic e ora Krstovic. La nostra generazione sta venendo su bene, siamo stati i primi a qualificarci per l'Europeo Under 19. Siamo tutti orgogliosi di ciò che stiamo facendo. E poi c'è il mio amico Adzic, un fratello. Può arrivare sui livelli di Jovetic, è stato il primo grande giocatore con cui ho giocato. E' di un livello differente" Ti piacerebbe giocare in futuro con lui anche in un club? Magari al Bologna... "Assolutamente, abbiamo sempre avuto una bella connessione. A me piace imbucare la palla tra le linee e lui è molto pericoloso in quelle zone perché poi ha un tiro forte. Possiamo essere un buon duo anche per la Nazionale". E il tuo futuro? "Quello immediato è la Primavera del Bologna, vogliamo entrare nei play-off. Poi dopo parlerò con la società per capire quali sono i loro pensieri. Io il prossimo anno voglio giocare, è l'età in cui bisogna giocare, fare le presenze. Mi piacerebbe disputare una stagione con una trentina di partite e anche un club di Serie B andrebbe benissimo".