Juventus, Bremer alza l’asticella: intanto Spalletti punta su Yildiz
La Juventus, ieri, ha svolto l’allenamento della vigilia della gara contro il Milan e Spalletti ha recuperato sia Vlahovic che Yildiz. Entrambi hanno lavorato in gruppo e saranno a disposizione per il match contro i rossoneri. Per quanto riguarda DV9, partirà dalla panchina anche perché è reduce da una ventina di giorni di stop. Mentre Yildiz è sempre alle prese con l’infiammazione al ginocchio e la scelta sulla sua titolarità spetterà a Spalletti. L’impressione è che comunque il turco partirà dal primo minuto, ma il dubbio verrà risolto nelle prossime ore. Ieri, inoltre, c’è stata la classica conferenza stampa della vigilia e all’incontro con i media si è presentato Gleison Bremer, che ha mandato un chiaro messaggio alla società: “La società ha preso questa decisione di rinnovarlo, da quando è arrivato è cambiata tanto la squadra. La Juve è 6 anni che sta galleggiando e questo non può succedere. Qui mi trovo bene ma è importante tornare a vincere, per essere considerato campione devi tornare a vincere. Io voglio vincere perchè ho 29 anni e non posso aspettare”.
Bremer parla della corsa Champions.
Gleison Bremer ha toccato diversi temi nella conferenza stampa di ieri e si è soffermato anche sulla lotta Champions: “È importante avere soprattutto una continuità di prestazioni e di vittoria. Domani (oggi, ndr) non sarà semplice, Allegri è un bravo allenatore, ha vinto tanto, lo conosciamo bene. Domani ci aspetta una partita difficile ma dovremo fare la nostra partita. Mancano 5 partite, se vinciamo domani sarà quasi fatta per la Champions”. Il difensore brasiliano ha poi fatto un confronto tra Allegri e Spalletti: “Sono due grandi allenatori. Con Allegri è stato bello perché siamo tornati a vincere dopo tanto tempo, con lui ho imparato tanto soprattutto nella fase difensiva. Spalletti vuole giocare sempre, vuole sempre comandare la partita ed è quello che cerchiamo di fare in gara gara”. Bremer si è poi soffermato sulle richieste tecniche di Spalletti alla squadra: “Non solo a me, ma tutta la squadra deve avere la consapevolezza di occupare gli spazi, girare la testa. Non solo mia ma di tutta la squadra”. Infine, il numero 3 bianconero ha parlato del lavoro che ha dovuto fare dopo il brutto infortunio al ginocchio: “Quando torni da un crociato non è mai facile. Infatti ho voluto parlare tanto con Chiellini e Del Piero. Il percorso non è facile, ci vuole tempo. Mi stanno aiutando, ora a fine stagione mi sento molto meglio. Manca ancora qualcosina ma si vede che sto meglio. È un percorso lungo, quando rientri non è facile ma sono sulla strada. Tornerò come prima sicuramente”.
Pochi dubbi per Spalletti.
Luciano Spalletti si prenderà ancora le prossime ore per risolvere i pochi di formazione. Il tecnico di Certaldo, contro il Milan, ripartirà dal 3-4-2-1: in porta si andrà avanti con Di Gregorio, nonostante il recupero di Perin. In difesa spazio ai tre titolarissimi Kalulu, Bremer e Kelly. A centrocampo, sulla destra tornerà McKennie, in mezzo giocheranno Locatelli e Thuram. Il francese in settimana ha svolto un lavoro di gestione dei carichi, ma già da venerdì ha ripreso a lavorare in gruppo e va verso una maglia da titolare. Sulla sinistra non ci saranno novità e Spalletti si affiderà ancora a Cambiaso. Sulla trequarti la certezza resta Francisco Conceicao, ma bisognerà capire chi ci sarà al suo fianco. Yildiz vorrebbe essere titolare, ma la decisione spetterà a Spalletti. Il turco ha lavorato per gran parte della settimana a parte, ma ciò nonostante il tecnico di Certaldo sembra orientato ad accontentare il turco e schierarlo dal primo minuto, con Boga da usare come carta da giocarsi a gara in corso. In attacco toccherà ancora a David, che sarà il solo punto di riferimento offensivo. In panchina, invece, ci sarà Vlahovic, che sarà pronto eventualmente a dare una mano ai compagni anche se avrà un minutaggio molto ridotto.
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