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Inchiesta escort, parla il legale della coppia arrestata: "Si sono dichiarati totalmente innocenti"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 21:00Serie A
di Alessio Del Lungo

Inchiesta escort, parla il legale della coppia arrestata: "Si sono dichiarati totalmente innocenti"

Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, compagni che sono finiti agli arresti domiciliari ormai da una settimana per essere stati "promotori e dominus" dell'associazione per delinquere con al centro la presunta società "schermo" Ma.De Milano, accusati di aver organizzato serate nei locali vip di Milano offrendo anche escort ai clienti facoltosi, in particolare ai calciatori di Serie A. A riportarlo è SportMediaset.it. I due sono stati sottoposti agli interrogatori di garanzia per circa 4 ore nella mattinata di oggi e hanno respinto quanto gli viene invece imputato, come spiegato dal suo legale Marco Martini: "Hanno dato delle spiegazioni tecniche, sono stati molto precisi. La dottoressa Ronchi è laureata in Economia, Buttini è un geometra. Hanno iniziato dal nulla e hanno creato un mondo che si riferisce all'effimero con una clientela che spende sei o settemila euro per delle bottiglie di vino, cose che per loro sono normalissime, come per noi è normale andare a fare la spesa al supermercato". L'avvocato prosegue: "Impugnerò il provvedimento cautelare e di sequestro, non è sparito nessun soldo verso l'estero. Tenderei ad escludere che ci siano stati soldi in nero all'estero. Stiamo parlando di sfruttamento della prostituzione e questi due ragazzi sono stati dipinti come sfruttatori di povere donne. Vedremo come andrà a finire tutto. Non erano diretti gestori del personale, perché il personale dipendente veniva pagato da altre società". Infine, ha concluso. "Con questo accanimento mediatico si sta distruggendo la vita di due persone. Si è andato un po' oltre forse perché ci sono di mezzo dei calciatori. I miei clienti hanno detto che sono totalmente innocenti". Sono stati sentiti pure Alessio Salamone e Luz Luan Amilton Fraga, collaboratori della coppia e ritenuti "partecipi" dell'associazione per delinquere, ma i due non hanno risposto alle domande della gip Chiara Valori.