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Juventus, Spalletti manda un segnale: "Partita a due facce, rigore poteva riaprirla"TUTTO mercato WEB
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ieri alle 22:15Serie A
di Giuseppe Lenoci

Juventus, Spalletti manda un segnale: "Partita a due facce, rigore poteva riaprirla"

Dopo il match vinto contro il Genoa, Luciano Spalletti ha commentato il match ai microfoni di DAZN: "Io sono contento della prestazione che hanno fatto. Ci sono due facce: nel primo tempo c''è stata una squadra straordinaria, con delle scelte su come comportarsi in campo, nel secondo tempo accetta di essere inferiore rispetto a se stessa ed è in balia delle situazioni e del pallone che rimbalza. Nessuno che regala ordine sull'incertezza dell'altro e non si riesce a dare una direzione, tutti si accordano a quella che è la mezza scelta, la precarietà, fase di possesso e non possesso. Fase insomma di nessuno, ci si accoda così perché non si sa di chi è il pallone. Se fanno gol su calcio di rigore diventa una partita in discussione e, per come l'abbiamo condotta nel primo tempo, non può essere messa in discussione". McKennie è fondamentale per il gioco? "Nel nostro mondo è tutto soggettivo e ognuno può dare la definizione che vuole. Ora ci sono nuove ricerche di non avere una posizione ben precisa in campo. Siamo nel 3-5-2, o altri moduli. Ci sono più sistemi tattici che si vanno a creare e a sviluppare durante la partita: preferisco che ci siano giocatori in grado di fare cose diverse. Un esempio è Kalulu sulla fascia, che si stacca, o Yildiz e Conceicao che si creano situazioni. Bisogna comunque ricercare equilibrio nella situazione di campo. Anche De Rossi per me è stato un giocatore che sapeva fare più cose: lo vedo più simile proprio a McKennie, lui lo puoi mettere dove ti pare e porta sempre a casa la prova che serve per gestire la partita. Preferisco giocatori così: non voglio il difensore che faccia solo il difensore. Nella ripresa, il Genoa ha tirato diverse volte dal limite: Yildiz e Conceicao, facendo la fase difensiva, concedevano più di qualcosa. Bisogna cercare equilibrio, per mettere qualcosa dentro la scatola della partita: se non gestisci palla come abbiamo fatto nel secondo tempo, diventa difficile. Tu sei la squadra della somma delle decisioni che hai a disposizione: se non si riesce ad avere delle soluzioni nel palleggio, la situazione la soffri e costringi dei giocatori a fare un lavoro diverso dalle abilità degli stessi giocatori".