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Obiettivo Champions per Locatelli, ma la Juve deve cambiare passoTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 06:45Serie A
di Camillo Demichelis

Obiettivo Champions per Locatelli, ma la Juve deve cambiare passo

La Juventus, ieri, ha goduto di un giorno di riposo, ma da questa mattina la squadra tornerà alla Continassa per mettere nel mirino il match contro il Lecce. Spalletti avrà modo di ribadire quello che ha già detto lunedì nel day after del pareggio contro il Verona. La Juventus non potrà più sbagliare nelle prossime tre partite e la speranza del tecnico è che i giocatori abbiano capito quante occasioni hanno sprecato nel corso dell’anno: questo gruppo ha assimilato ormai le linee guida del gioco di Spalletti, ma quello che è mancato con le squadre più piccole è la maturità. La Juventus, probabilmente, ha peccato di presunzione e contro il Verona ha pensato di avere in mano la situazione, non percependo il pericolo. Nell’azione che ha portato al gol dei gialloblù si è vista la superficialità di Bremer e di Di Gregorio, all’ennesimo errore della sua stagione. Ma il brasiliano, dopo la gara contro il Verona, ha almeno fatto mea culpa. Adesso questo spogliatoio è chiamato a dare tutto nel finale di stagione, perché questi atteggiamenti di superficialità non saranno più ammessi e soprattutto peseranno nelle valutazioni che verranno fatte a fine anno su questa rosa. Chi non sarà all’altezza lascerà la Juventus, perché gli alibi ormai sono finiti da diverso tempo. Alisson resta una priorità Spalletti lo ha capito da diverso tempo: alla Juventus manca la personalità. I giocatori che hanno quel guizzo in più sono pochi e anche contro il Verona si è visto che solo Conceicao e Vlahovic avevano quella ferocia di provare a ribaltare le cose. Anche Yildiz ha queste caratteristiche, ma in questo momento non sta bene a livello fisico e dunque fa più fatica a lasciare il segno. Per questo motivo, Spalletti vorrà inserire qualche giocatore di personalità già dalla prossima stagione. Perciò una delle priorità è avere un portiere di livello che sia decisivo e determinante non solo in campo, ma anche in termini di leadership. Di Gregorio, contro il Verona, è stato mancante, valutando male il pericolo e commettendo l’ennesimo errore che è costato punti preziosi. Perciò la Juventus non molla la pista che porta ad Alisson: il brasiliano sta apprezzando la corte della Vecchia Signora e non gli dispiacerebbe ritrovare Spalletti. Per questo motivo, nelle prossime settimane il portiere carioca cercherà di capire quali sono le intenzioni del Liverpool. I Reds hanno fatto scattare l’opzione di rinnovo fino al 2027, ma a Torino Alisson potrebbe avere a che fare con un progetto più lungo. La Juventus aspetta eventuali novità, ma il suo obiettivo sarebbe quello di arrivare al brasiliano per inserire nello spogliatoio un giocatore che abbia, oltre alle doti tecniche, la giusta personalità per scuotere un gruppo che troppe volte ha sottovalutato il pericolo. Locatelli non cerca alibi. Manuel Locatelli, ieri, ha parlato a margine della presentazione del documentario Stories of Strenght, ed è tornato sul pareggio maturato contro il Verona: "Chiaramente, sappiamo le responsabilità che ci sono a giocando nella Juve per questi tifosi e per tutti gli altri milioni di persone che ci tifano, è una cosa che ci ricordiamo sempre, perché giocare qui è un’altra cosa, è diverso rispetto alle altre. Sappiamo che dipende tutto da noi ancora per andare in Champions League e questa deve essere la base. Noi dobbiamo vincere le partite senza parlare troppo, senza fare troppi calcoli. Bisogna vincere le partite e andare in Champions League". Il Capitano della Juventus si è soffermato anche sul giallo per simulazione inflittogli da Ayroldi nel match contro il Verona: "Mi sono arrabbiato. Io di solito non parlo di arbitri, non mi piace, ma non può darmi quel giallo lì. Io ho sbagliato perché dopo ero nervoso e sicuramente essere nervoso non aiuta la squadra, però sicuramente è una cosa a cui ho pensato perché non simulo e non si può simulare col VAR, quindi è un giallo che non mi deve dare. Però questo è il calcio, si accetta, si accetta qualsiasi cosa, non è ancora il punto, però sicuramente devo stare ancora più attento". Infine, Locatelli ha parlato della prossima sfida che attende la Juventus contro il Lecce: "Arrivati a questo momento della stagione, qualsiasi partita è difficile. Sappiamo che Lecce sarà una partita difficile, ma non ci sono alibi, non ci sono scuse. Non c’è Lecce che è una partita difficile: noi dobbiamo vincere perché siamo la Juve e perché per andare in Champions League devi vincere, non devi guardare gli altri, devi pensare a te, al tuo percorso e a quello che devi raggiungere".