Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / juventus / Serie A
Inter, Chivu: "Ecco perché difesi Bastoni. Su di lui una gogna mediatica senza precedenti"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 15:00Serie A
di Niccolò Righi

Inter, Chivu: "Ecco perché difesi Bastoni. Su di lui una gogna mediatica senza precedenti"

Cristian Chivu, nel ripercorrere la cavalcata che lo ha portato a vincere lo Scudetto e la Coppa Italia, ha parlato anche di uno dei momenti più difficili della stagione: la simulazione di Alessandro Bastoni durante Inter-Juventus ai danni di Kalulu con successiva esultanza per il rosso al francese e tutto ciò che se seguì. Che chiave ha utilizzato con Bastoni? "Prima di tutto l'ho difeso, che per me era la cosa più importante. Fu una serata particolare, soprattutto per ciò che dissi il girono prima in conferenza stampa ("devo ancora vedere un allenatore che riceve qualcosa a favore, si alza e chiede scusa: ci si lamenta sempre quando uno sbaglia"). Era una delle situazioni peggiori che un allenatore potesse affrontare e dovevo scegliere. Ma non perché Bastoni dovesse essere difeso, ma perché ciò che si generò a livello mediatico, andava in una direzione che non mi stava bene. Erano partiti da una simulazione, poi sono arrivati all'esultanza. Sulla simulazione la colpa non è di Bastoni, ma di un protocollo VAR che non poteva intervenire. Poi contino a dire che Kalulu allunga il braccio verso Ale, anche se il tocco è leggerissimo. Ma poi si parlò dell'esultanza e non mi piacque che tanti ex colleghi non capirono quelle che erano le emozioni di una partita. Fu un atto emotivo portato a livelli altissimi. Lì mi arrabbiai perché si mise un mio giocatore in piazza per tirargli le pietre, ha subuito una gogna mediatica senza precedenti: non ho mai visto una cosa del genere". Come l'ha gestita? "Non è stato facile. Io ho scelto di schierarmi dalla parte sua e della squadra. Lì ho capito che è meglio che lasci perdere certi valori che vorrei trasmettere a questo mondo, ma pensare agli obiettivi. Ad un certo punto devi accettare che se non ti adatti questo mondo fatto di lupi ti mangia. Allora ho pensato a non perdere la credibilità e la stima dei miei giocatori: sono loro a contare, non ciò che sta intorno. Il messaggio che Bastoni mi scrisse il girono dopo vale più di qualsiasi altra cosa". Lui com'è stato dopo quell'episodio? "Lui ha cercato di nascondere le sue emozioni ma avevamo capito che non fosse un momento facile. Poi lo sappiamo: un episodio negativo non arriva mai da solo. Ha avuto l'infortunio nel derby, la Nazionale... ma lui la faccia ce l'ha sempre messa. poteva essere facile scappare, dire "non me la sento", e invece lui si è sempre messo a disposizione, è andato in Nazionale con le stampelle. Tutti abbiamo apprezzato questo aspetto e per questo ha ricevuto riconoscenza e amore". Clicca qui per leggere la prima parte dell'intervista a Chivu.