Spalletti e l'Italia: "Io ct? Esperienza incompleta. Non ho realizzato l'idea che avevo in testa"
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Yvonne Alessandro
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Oggi alle 08:22Serie A
autore Yvonne Alessandro
05.10.2026 08:22Serie A
Ancora l'allenatore bianconero a parlare a ruota libera di svariati temi, dagli allenatori di suo gradimento alla feria aperta della Nazionale
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"Sicuramente sarà una stagione di uomini forti. Per i destini forti ci stiamo attrezzando e lavorando, non abbiamo altre scappatoie. La zona di conforto è avere un destino di alto livello". Parla così Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, nel prosieguo della lunga intervista rilasciata a TuttoSport a pochi giorni dalla ripresa del campionato e dalla sfida affascinante contro il Cagliari rivelazione di Fabio Pisacane questa domenica (11 ottobre).
Un momento sfruttato anche per esporre quali allenatori, secondo lui, gli somigliano: "In chi vedo un po' di me? A me piace Daniele De Rossi. E osservo anche Francesco Farioli al Porto", ha risposto subito. In seguito invece, il tecnico di Certaldo ha fatto una confidenza sul suo passato da commissario tecnico della Nazionale: "Se mi sono mai sentito tale? Sì, già dal primo momento in cui mi è stato affidato l’incarico. Ma se mi chiede se mi sento di aver realizzato totalmente l’idea di Nazionale che avevo in testa vi dico subito che il mio resta il bilancio di un’esperienza incompleta".
Concludendo il discorso: "Mi dispiace aver lasciato qualcosa in sospeso. Ma resto sempre della stessa idea: alla Nazionale si vuole bene comunque". Nel giro di pensieri non poteva mancarne uno rivolto al nuovo direttore sportivo Giovanni Carnevali: "Ci legano professionalità, amicizia e abbracci. I direttori, compresi Massara e Ottolini, sono competenti e affi dabili. Mi basta questo per stare bene".
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