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Finalmente Kolo Muani: la Juve vince ad Alkmaar con carattere e coraggio

autore
Camillo Demichelis
Oggi alle 06:45Serie A
autore Camillo Demichelis
06.11.2026 06:45Serie A
La Juventus batte l'AZ Alkmaar e centra la seconda vittoria consecutiva. Spalletti elogia la squadra, Gatti e Kolo Muani guardano già alla Fiorentina
www.imagephotoagency.it
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La Juventus ha conquistato la seconda vittoria consecutiva tra campionato ed Europa League. I bianconeri sembrano aver ritrovato la retta via e, ad Alkmaar, per 74 minuti hanno disputato un'ottima partita. La squadra di Spalletti è partita subito forte e Kolo Muani ha fatto capire fin dalle prime battute di essere in una buona serata. Il francese ha servito un assist perfetto per Koopmeiners, che ha messo la palla all'angolino portando in vantaggio i bianconeri. Dopodiché è stato lo stesso Kolo Muani a firmare lo 0-2 con un bellissimo gol. Da quel momento la Juventus ha gestito la partita, controllando il risultato. Nell'ultimo quarto d'ora, però, i bianconeri, complice anche il numeroso ricorso ai cambi, si sono abbassati troppo e hanno sofferto la pressione dell'AZ Alkmaar, che è così riuscito ad accorciare le distanze. In ogni caso, la Juventus è riuscita a portare a casa i tre punti e adesso potrà concentrarsi esclusivamente sulla sfida di sabato contro la Fiorentina.

Spalletti elogia i suoi ragazzi

Al termine della gara, Spalletti ha analizzato la prestazione della sua Juventus ai microfoni di Sky Sport: "Sì, sono soddisfattissimo, perché hanno giocato una partita seria contro una squadra forte, una squadra fortissima. Se no, vi torno a ridire del NEC, a tutti voi, quando voi ci ridevate in faccia perché avevamo vinto contro il NEC e dicevate che era una squadra scarsa, da sette punti, sette punti. Per cui c'è da rivedere qualcosa sotto l'aspetto della considerazione, dell'umiltà e del dare il giusto valore agli altri, senza dover per forza sempre mettere pressione a quella che è la squadra. Quando si vince una partita, si è vinto perché gli altri erano deboli? Si vince una partita seria, sì, ma stasera abbiamo vinto una grande partita, giocando un grande calcio. Poi, appena abbassi un attimo il livello, come si è visto in Champions League e in Europa League, gli altri lo fanno sempre. Quello che fanno una volta, lo fanno con convinzione, con forza, ripetendolo nel tempo. Perché anche un comportamento che inizialmente può essere dubbioso, nella ripetitività diventa una forza. La loro forza è proprio quella di batterci sempre con grande intensità nelle situazioni di gioco. Noi ci siamo messi lì ad aspettare, non uscivamo più con i braccetti: 'Vado, non vado, vado, ma non vado', rimanevamo a metà. Palla dietro le spalle, gol, palloni dentro, mischie... Se fosse durato altri cinque minuti, secondo me, non l'avremmo portata a casa". Il tecnico di Certaldo ha poi sottolineato come l'atteggiamento dei suoi ragazzi sia stato quello giusto: "Non vorrei fare delle differenze, perché poi c'è chi ha fatto un lavoro sporco, come Lucumì, che magari non è nel suo ruolo e si è trovato tante volte a giocare il pallone sul destro, ma lo ha fatto bene. C'è Kalulu, che è alla decima o quindicesima partita in cui gioca 90 minuti e che, poverino, nel finale quasi voleva chiedere il cambio. Sono tutti segnali molto positivi, ma quello che veramente conta è l'essere andati nella loro metà campo, accettando di essere uomo contro uomo per tanto tempo. Poi vai a rischiare, perché loro hanno un portiere che sa giocare con i piedi. Quanto abbiamo dovuto insistere sul fatto che il portiere deve saper parare? Certo, deve saper parare, ma deve anche saper giocare con i piedi, perché ti annulla tutte le pressioni delle squadre e qualsiasi situazione di gioco tu voglia organizzare. Quando vai a prenderlo, il portiere ti mette in inferiorità numerica e tutte le squadre cercano di creare superiorità numerica dentro il campo. Il portiere fa la differenza. Questo portiere è venuto dentro il campo: che palla ha messo ai suoi attaccanti o ai suoi centrocampisti su quello spazio libero, sulla via di mezzo? Essere venuti qui e aver accettato quella difficoltà è proprio questo il significato della vittoria della squadra: aver fatto quei venti metri dentro la loro metà campo e aver accettato la sfida. Grandissimo atteggiamento e grandissima mentalità stasera, dentro la partita".

Gatti e Kolo Muani felici per la vittoria

Al termine della gara contro l'AZ Alkmaar, Federico Gatti ha commentato ai microfoni di Sky Sport la prestazione della Juventus: "È un'ottima vittoria fuori casa, perché in Europa è sempre difficile, e qui lo è ancora di più. Però adesso bisogna già metterla da parte, perché dobbiamo raddrizzare il campionato. Non possiamo essere in una posizione del genere". Il numero 4 bianconero ha avuto anche diverse occasioni per farsi vedere in avanti, come ha sottolineato lui stesso: "Sì, è una caratteristica che ho sempre avuto. Il problema è che devo stare bene fisicamente, perché quando non sei al meglio e non sei lucido, soprattutto in fase difensiva, hai sempre l'errore dietro l'angolo. Devo entrare in condizione e posso farlo soltanto giocando. Ho bisogno di questo, tutto qui". Tra i protagonisti della sfida di Europa League c'è stato anche Randal Kolo Muani, che ai microfoni di Sky Sport ha analizzato la vittoria ottenuta in Olanda: "È stata un'ottima partita, sono fiero di quello che ho fatto. Penso che abbiamo avuto le nostre occasioni. Sono contento del gol che siamo riusciti a fare, prendiamo i tre punti e pensiamo alla prossima. Sono un attaccante, devo fare gol, sono orgoglioso di esserci riuscito, ma dobbiamo continuare in Serie A, nel weekend. La vittoria contro il Napoli ha fatto bene, ci ha risaldato. Eravamo sull'orlo di una crisi, stasera torniamo con i tre punti e siamo contenti di questo". Infine, il francese ha parlato del rapporto con Spalletti: "Fa sempre piacere avere un allenatore che ci supporta sempre. Anche le critiche sono sempre costruttive, ci aiuta a dare il massimo per la Juve. Finché sono in campo non importa la posizione, non ho problemi. L'importante per me è dare sempre il massimo per la squadra".

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