Lazio, l'appello dei giocatori ai tifosi: "Tornate allo stadio". Attesa la risposta
RASSEGNA STAMPA - Un silenzio che fa rumore. Lo sciopero dei tifosi della Lazio sta lasciando il segno. Sono già due le partite in un Olimpico deserto, praticamente senza nessuno sugli spalti. La contestazione contro la società ha preso questa piega contro il Genoa ed è proseguita con l'Atalanta. Secondo quanto scrive Il Messaggero, sabato sera sono entrati in ottomila, compresi stewards, giornalisti, biglietti omaggio e promo di 'San Valentino'. Sono almeno 26mila gli abbonati che non hanno fatto il loro ingresso allo stadio.
Nel post partita, i giocatori hanno richiamato il loro popolo, invitandoli a tornare a sostenerli. Ci ha pensato Marusic, a nome di tutta la squadra: "Lo stadio vuoto pesa troppo per noi giocatori. Voglio dire a nome mio e di tutta la squadra che abbiamo bisogno dei tifosi, del loro aiuto". Nel mirino c'è ovviamente l'andata della semifinale di Coppa Italia proprio contro l'Atalanta, in programma il 4 marzo. "Ci fossero stati i 45.000 la partita avrebbe potuto prendere un’altra piega", ha detto Sarri.
Come riportato da Il Corriere dello Sport, il tifo organizzato della Lazio negli ultimi giorni aveva chiesto un segnale vero da parte dei giocatori, accusati di non aver preso posizione. Per questo, non è casuale l'appello di Marusic. Ora si attende solamente la risposta del popolo biancoceleste, che arriverà in questa o nella prossima settimana. La contestazione viene decisa di partita in partita, la prossima in casa sarà proprio la gara di Coppa.






