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Lazio, senza il pubblico non c'è più il fattore campo: i numeri di un paradossoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 08:15In evidenza
di Elena Bravetti
per Lalaziosiamonoi.it
fonte Lalaziosiamonoi.it

Lazio, senza il pubblico non c'è più il fattore campo: i numeri di un paradosso

RASSEGNA STAMPA - L'Olimpico non è più un fortino. Anzi, negli ultimi mesi è diventato l'esatto contrario: un terreno incerto dove la Lazio fatica a ritrovarsi e a vincere. I numeri raccontano una crisi evidente tra le mura amiche. Una situazione che, riporta Corriere dello Sport, pesa non solo sulla classifica ma anche sull'umore di una squadra che ha smarrito il vantaggio di giocare in casa.

Nelle ultime sette partite disputate a Roma in campionato, la Lazio ha raccolto una sola vittoria. Il successo risale al 30 gennaio contro il Genoa. Un caso isolato all'interno di un bilancio diventato preoccupante: tre sconfitte (Napoli, Como e Atalanta) e tre pareggi (Bologna, Cremonese e Fiorentina).

Negli ultimi mesi, poi, l'Olimpico ha perso anche il "dodicesimo uomo", il calore della tifoseria. La protesta continua e lo stadio resta ogni volta semivuoto. Una situazione che, prosegue il quotidiano, condiziona l'atmosfera delle partite. Anche per domani col Sassuolo il copione non cambierà: al momento sono stati staccati appena 1700 biglietti. Una cornice surreale, fotografia di uno dei momento più bassi del rapporto da sempre complicato tra tifoseria e presidente Lotito.

Il risultato è un paradosso in pieno stile. In passato l'Olimpico è stato uno dei punti di forza della Lazio, uno stadio capace di trascinare la squadra nelle serate importanti. Oggi, invece, il fattore campo sembra essersi dissolto. Senza la spinta della Nord e con una squadra che fatica a trovare continuità, il potenziale vantaggio di giocare davanti al proprio pubblico si è trasformato in una difficoltà. 

Sarri non si è nascosto, sottolineando quanto la presenza dei tifosi possa incidere sulle prestazioni. Non si tratta di "semplice" rumore o di cori, ma di quella pressione emotiva che aiuta a ribaltare l'inerzia di una partita o a trovare energie quando le gambe diventano pesanti. La Lazio, però, deve fare i conti con la realtà del momento. L'Olimpico non è più "casa". E finché la frattura tra tifoseria e società rimarrà aperta, sarà difficile ricostruire quell'ambiente che ha fatto la differenza.