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Sarri, addio o pretesa di rilancio: il futuro alla Lazio passa da tre punti
Oggi alle 08:00Primo Piano
di Mauro Rossi
per Lalaziosiamonoi.it

Sarri, addio o pretesa di rilancio: il futuro alla Lazio passa da tre punti

RASSEGNA STAMPA - Quello tra Sarri e la Lazio non sarà un finale fiabesco, ma neanche uno prestabilito. C’è ancora tanto da scrivere in vista di un'ultima parte di stagione che dovrà decretare un futuro tutt’altro che già scritto. Che i rapporti tra tecnico e società non siano rosei, per usare un eufemismo, è storia nota. Ma c’è un contratto con cui fare i conti che nessuna delle due parti può trascurare.

Sarri rinuncerebbe agli oltre 5 milioni netti per altri due anni solo in caso di una chiamata allettante da un altro club o di una proposta economica dello stesso valore. La Fiorentina, in tal senso, può rappresentare un’idea per quanto la presenza di Paratici renda la strada più in salita. Meno ostacoli a Bologna, ammesso che Italiano possa andare via a fine stagione. In caso contrario il tecnico è pronto a rimanere alla Lazio, che ormai ha nel cuore. Ma senza accettare ogni cosa, come fatto quest’anno, e anzi passando la palla alla società, chiamata a rispondere almeno su tre punti. 

Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, infatti, in caso di permanenza alla Lazio sarebbero tre le principali tematiche da affrontare secondo Maurizio Sarri. La prima riguarda la necessità di rinforzare la rosa a disposizione. Il tecnico ha capito che non avrà mai particolare voce in capitolo e che dovrà limitarsi al ruolo di “dipendente”, ma la qualità della rosa dovrà essere rinforzata a prescindere dai nomi come ha già detto pubblicamente. E a questo si lega a doppio filo il secondo punto.

Da anno zero si dovrebbe passare a un anno uno o, viste le difficoltà, a quanto di più simile possibile. Partendo, dopo l’addio di Guendouzi, dagli ormai 5-6 giocatori che possano comporre l’ossatura per il futuro e costruendo intorno a questo gruppo la Lazio che verrà. Sarri lo ha fatto presente in conferenza, pur consapevole che “la situazione fa pensare a un’altra cosa”. Impossibile infatti non vedere i 12 contratti in scadenza tra giugno 2026 e giugno 2027, un macigno pensando anche alle finanze limitate. 

Il terzo punto non riguarda il campo, almeno non direttamente. Impensabile per Sarri ripartire da un Olimpico ancora vuoto: il tecnico capisce e rispetta la scelta dei tifosi della Lazio, ma ha già affermato pubblicamente come debba esserci una svolta nel rapporto tra il presidente del club e la tifoseria per poter avere quest’ultima sempre al fianco della squadra tra le mura amiche. E Lotito?

Con questi tre punti da affrontare il tecnico lascerebbe la situazione nelle mani del club. Evidente come il finale di stagione potrà incidere: la Coppa Italia in tal senso potrebbe essere decisiva. In caso contrario starà a Lotito decidere se esonerare Sarri, nome che scalda e riempie la piazza, e trovare un senso a un progetto che vedrebbe arrivare a Formello il quarto allenatore in appena due anni. La società per ora attende, come spiegato senza giri da parole da Fabiani. Il futuro, poi, si scriverà a giugno.