Lazio, tegola e scelta: fuori Furlanetto, dentro Berardi
Ci sono numeri che pesano più delle parole. Quello di oggi fa rumore: 43. È il conto degli infortuni stagionali della Lazio, aggiornato con l’ennesima notizia amara arrivata da Formello. Furlanetto si è fermato, rottura del legamento crociato. Uno stop pesante, improvviso, che colpisce nel momento più delicato dell’anno. Allenamento, routine, poi il buio. E quella diagnosi che cambia tutto.
Nel naturale sviluppo delle gerarchie, una soluzione interna c’era. Giacomo “Giacomone” Giacomone stava scaldando i motori, pronto a salire di un gradino secondo la logica più semplice del calcio: uno esce, uno entra. Una crescita, una possibilità, un segnale. Ma nel finale rovente che attende la Lazio, tra pressioni e partite che pesano, il club ha scelto un’altra strada.
Dopo il confronto con Sarri, la decisione è stata chiara: puntare sull’esperienza. Niente azzardi, niente salti nel vuoto. E così la Lazio ha richiamato Alessandro Berardi, ex Verona, oggi svincolato ma già legato all’ambiente biancoceleste. Una scelta che racconta prudenza, gestione del rischio, voglia di non sfidare ulteriormente il destino con un gruppo giovane in un momento così delicato.
Certo, resta quella sensazione difficile da scrollarsi di dosso. Una tegola dopo l’altra. E adesso la sfiga sembra quasi una congiura. Ma il calcio non aspetta, e la Lazio ha deciso di coprirsi puntando su un profilo che conosce l’ambiente. Nelle prossime ore Berardi farà capolino a Formello per questo tratto finale di stagione, pronto a rimettersi in gioco dopo un anno lontano dal campo.






