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Lazio, Lotito: “Giravo con due pistole. Tifosi? Ci sono gli ipnotici per sognare”

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Michele Cerrotta
per Lalaziosiamonoi.it
Oggi alle 09:00In evidenza
autore Michele Cerrotta
15.10.2026 09:00In evidenza
Antonello Sammarco/Image Sport
Antonello Sammarco/Image Sport

“Per parecchio tempo sono andato in giro armato con due pistole, una avanti e una dietro, un’automatica e una Smith & Wesson. Una volta una è stata pure utile, mi ha salvato”. Lo ha spiegato lo scorso 30 giugno, riporta l’edizione odierna de la Repubblica, Claudio Lotito di fronte al pm Lorenzo del Giudice nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sulle ipotetiche manovre per favorire il cambio di proprietà nella Lazio.

Il gip non ha autorizzato secondo il quotidiano le intercettazioni richieste nei confronti di Luigi Bisignani, Mauro Masi e Francesco Maiolini, le indagini intanto vanno avanti e Lotito pur senza far nomi continua: “Vi sono pezzi della politica che remano contro di me. Basta vedere chi commissiona gli articoli al direttore Capezzone sul Tempo. Potete prendere visione anche dei resoconti in commissione antimafia”.

Proprio lì Lotito si era recato lo scorso 5 marzo raccontando gli anni da presidente della Lazio, soffermandosi sulle pressioni per cedere il club: “Io non ho mai ricevuto offerte, ma una cosa è certa: ho dovuto fare delle denunce, delle segnalazioni alla Consob, dicendo che non ho mai ricevuto offerte”.

Quindi, riporta ancora la Repubblica, Lotito usa un’espressione colorita per spiegare dal suo punto di vista la situazione: “Questi pensavano di prendere la vacca per le zinne e hanno preso il toro per le palle”. Il presidente biancoceleste racconta poi ai parlamentari la reazione di fronte alla domanda di Urbano Cairo sulle ragioni per continuare: “Io ricevo 5mila telefonate al giorno di minacce. Non sto scherzando. Nella vita sono combattente, mai reduce”. Il pacchetto si completa poi con la solita stoccata ai tifosi della Lazio: “Prendetevi un ipnotico, se dovete sognare”.

per Lalaziosiamonoi.it

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