Lazio | Lotito e il rinnovo di Zaccagni: Giuffredi svela un retroscena
Il noto procuratore Mario Giuffredi ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Fanpage. Tanti i temi toccati, soprattutto sul Napoli e il rapporto con De Laurentiis. Il patron dei partenopei ha qualcosa in comune con Claudio Lotito, presidente della Lazio, ma Giuffredi in fondo ne riconosce le qualità.
Un rapporto può essere spigoloso. Soprattutto con DeLa e Lotito. Se ha mai pensato di non trattare più con loro? Giuffredi giura di pensarci tutti i giorni. Poi, però, c'è dell'altro:
"Dei presidenti non mi interessa: curano la loro azienda, mentre io devo curare la mia. Quindi se gli interessi sono reciproci e si sposano, bene, altrimenti io combatto e faccio la guerra per i miei calciatori. Ma non devo andare d'accordo per forza con De Laurentiis o Lotito. Loro sono quelli caratterialmente più difficili, ma anche i più bravi in assoluto. Hanno un'intelligenza fuori dalla media e sanno apprezzare quando fai bene il tuo lavoro, anche col mio modo di pormi duro, sbagliato, antipatico. Perché sanno che trovano di fronte una persona onesta e leale. Sono convinto che nella loro società vorrebbero uno come me".
Poi, sulla trattativa più estenuante: "Lotito. Per il rinnovo di Zaccagni ci vedemmo a cena in un ristorante a Roma e siamo rimasti a trattare fino alle 7 del mattino. Forse pensava che mi addormentassi, che avrei ceduto. E invece, siccome la notte per me è come il giorno, sono stato più sveglio di lui".






