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Lazio, Loftus-Cheek (per ora) è un sogno di mercato: ma con Sarri fu la sua annata miglioreTUTTO mercato WEB
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ieri alle 10:23Serie A
di Andrea Piras

Lazio, Loftus-Cheek (per ora) è un sogno di mercato: ma con Sarri fu la sua annata migliore

Per il momento resta un sogno di mercato. Ma si sa, i sogni son desideri. E in sede di mercato ogni momento è buono per intavolare una trattativa e farla decollare. La Lazio è alla ricerca di profili che possano permetterle di fare un salto di qualità. La sconfitta, pesante per come è arrivata ma non nel risultato, contro il Napoli ha acceso un campanello d'allarme nel tecnico biancoceleste che chiederà al suo presidente rinforzi in questo mese di gennaio. Uno di questi è Ruben Loftus-Cheek del Milan e allenato proprio da Sarri nel suo anno trascorso in Premier League sulla panchina del Chelsea. Con Sarri andò in doppia cifra Il mercato di gennaio farebbe unire nuovamente le strade del centrocampista inglese e del tecnico toscano che proprio nel 2018-2019 alzarono insieme a Londra l’Europa League. Una stagione molto importante per il giocatore che, rientrato dal Crystal Palace, disputò la sua miglior annata della sua carriera e livello realizzativo pareggiata solo dal primo anno in rossonero, 10 reti in entrambi i casi. Da riserva a titolare fisso "Quando ero al Chelsea con Sarri, è stato il giocatore che ci ha fatto cambiare marcia" così parlò Gianfranco Zola, nello staff di Sarri ai tempi dei Blues. E così fu. Dopo un inizio Con qualche problema fisico di troppo e qualche rotazione effettuata dall’allenatore, il classe 1996 trovò poco spazio fino a che il 25 ottobre 2018 segnò una tripletta al BATE Borisov in Europa League e poi tre giorni più tardi gonfiò la rete contro il Burnley. Il centrocampista non si fermò qui: dopo la panchina col Crystal Palace e due non convocazioni, arrivano i due gol consecutivi contro Fulham e Wolverhampton che gli diedero il posto di titolare fisso nonostante qualche acciacco fisico di troppo. La cavalcata in Europa League e la rottura del tendine d'Achille In Europa giocò con più costanza e fu quasi sempre in campo, dall’inizio o da subentrato, nella cavalcata che portò la squadra alla finale contro l’Arsenal. Suo il gol in semifinale contro l’Eintracht ma un infortunio al tendine d’Achille in un’amichevole lo costrinse al forfait nell’ultimo atto poi vinto 4-1 contro i Gunners.