Lotito: "Castellanos e Guendouzi volevano andare via". E su Sarri: "Mica fa lo scout"
Claudio Lotito, presidente della Lazio, è stato interpellato anche sulle tanto discusse strategie di mercato dei biancocelesti nella conferenza stampa tenuta post Lazio-Fiorentina 2-2. Queste le sue principali dichiarazioni: "La mia longevità è dettata dall'esperienza, sono il presidente più longevo nella storia del calcio italiano. L'esperienza mi dice che i calciatori che non vogliono restare non devono essere trattenuti. Castellanos voleva andar via, così come Guendouzi, per questo li abbiamo lasciati andare e loro sono stati correttissimi nei loro comportamenti. Sono stati attratti da altri progetti tecnici e da altre offerte economiche, questo però non significa che i giocatori vengano svenduti.
La cosa che mi fa sorridere è che fino a ieri si pensava che ci fossero giocatori marginali e di poco conto nella Lazio. Si parlava di una squadra da quattro soldi, sono state scritte tante cose non vere dove noi avevamo nascosto al mister il blocco del mercato, queste sono bugie. Il direttore amministrativo, che ho trovato qui e che non ho scelto ma che trovo preparatissimo, ha posto un problema. Uno degli indicatori era l'indice di liquidità, di cui ero un fautore ai tempi dei problema del Parma. Questo indice testa la cassa a breve termine, con questa cassa breve si aveva la certezza che una società poteva concludere il campionato. Quell'indice era fissato a 0,2, poi qualcuno lo ha pensato come indice di iscrizione al campionato ed è stato respinto in sede amministrativa. L'indice non testa lo stato di salute della società, se io domani faccio un debito a 15 mesi invece che a dodici mesi non viene contato. Se una società fa debiti a medio-lungo termine da 4/500 milioni non vengono rivelati, andava messo un indice di solidità che va a testare il patrimonio. Se un imprenditore è virtuoso paradossalmente veniva penalizzato da questa situazione. Io sto facendo l'Academy e lo Stadio, sono tutti soldi spesi con la cassa che produceva la società, non ho fatto un mutuo a 10/20 anni come le altre società. Formello ha avuto un cambiamento radicale, viene definito dalle istituzioni come uno dei centri migliori. Qualcuno si è inventato di spaccare il mercato in due tranche, la prima dal 1° luglio al 31 agosto con fotografia fatta al 30 marzo e una seconda metà che invece applica il parametro della UEFA, con cui la Lazio non ha mai avuto problemi. Altre squadre invece hanno avuto milioni di multe, questa è la spiegazione e questo dato ha creato un danno alla società. Se mi impedisci di fare mercato è un problema, può avere un senso dire di fare mercato a costo zero. A noi è stato fatto un danno, per fortuna che la Lazio in passato ha fatto operazioni per 107 milioni. Questo stallo non ci ha permesso di fare mercato in estate, nella sessione invernale abbiamo iniziato a fare il mercato che volevamo fare in estate, questi giocatori avevano già chiesto di andar via a luglio.
Ogni giocatore che esce verrà rimpiazzato, se esce Guendouzi entrerà Taylor, un numero 10 dell'Ajax. È già certo, ma il mercato non finisce qua. Io sorrido, l'interesse della società è quello di rinforzare la squadra e passa anche dal ringiovanimento della rosa. Se hai un giocatore di 28-29 anni e lo vendi per prenderne uno di 23-24 anni è un miglioramento o no? Abbiamo preso giocatori che vedono la Lazio come un punto di arrivo e non di partenza. L'attaccante (Ratkov, ndr) lo monitoravamo già da diverso tempo, abbiamo mandato un osservatore a Bologna-Salisburgo. I giocatori da che mondo è mondo li sceglie la società, Sarri non fa lo scout e credo sarà soddisfatto alla fine. Ho messo su una sala scouting con otto persone che lavorano h24 365 giorni all'anno, io già so i giocatori che devo prendere. Non c'è da fare i nomi, voglio farvi capire che l'interesse della società è migliorare la squadra e renderla più affamata, vogliamo persone che vedono la Lazio come punto d'approdo e che indossino questa maglia con orgoglio. Sia Castellanos che Guendouzi sono due bravi ragazzi, seri e corretti. Io ho una squadra da salvaguardare, la squadra sta dando tutto e non posso mortificarli cambiando tutti".
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