"Siamo soli, noi e Sarri, stateci vicini". Spunta la frase detta da Zaccagni ai tifosi della Lazio
"Siamo soli, noi e Sarri, stateci vicini". Sarebbero state queste, secondo l'edizione odierna del Corriere dello Sport, le parole pronunciate sotto la curva ai tifosi della Lazio da parte del capitano della squadra Mattia Zaccagni. Una frase che risulta soltanto come l'ultima goccia in un vaso già ricolmo di problemi, polemiche e dispute. Un quadro che evidenzia come i giocatori si siano schierati dalla parte del loro allenatore, il quale ha visioni completamente opposte rispetto a quelle di una società dalla quale, con ogni probabilità, si separerà in estate.
Nel frattempo, al centro del dibattito oggi c’è Alessio Romagnoli, finito nel mezzo del duro braccio di ferro tra Claudio Lotito e Maurizio Sarri. Una vicenda che ha prodotto un doppio shock: il commosso saluto ai tifosi dopo la gara di Lecce e, subito dopo, il dietrofront improvviso del presidente che ha bloccato la partenza del difensore verso il Qatar.
Le dichiarazioni di Sarri, che aveva definito Romagnoli “irrinunciabile” augurandosi una salvezza tranquilla, hanno acceso la miccia. Lotito ha reagito togliendo il giocatore dal mercato, una mossa letta da molti come una ripicca nei confronti dell’allenatore: niente più alibi, il leader della difesa resta. Così facendo, però, il presidente ha scontentato anche il diretto interessato. Ora Romagnoli si ritrova bloccato, costretto a rinunciare a un contratto da 18 milioni. Legato alla Lazio fino al 2027, ha margini ridottissimi. Proverà a riaprire il dialogo con Sarri, sperando in una mediazione, ma pochi credono a una retromarcia di Lotito.
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