Cataldi: "Alla Fiorentina seguivo tutte le partite della Lazio, i derby visti con Bove"
“Sono passati un po’ di anni, superati i 30 vivi tutto in maniera diversa, con un po’ di esperienza in più". Danilo Cataldi, ai microfoni di Lazio Style Channel, ha commentato il suo ritorno alla Lazio "da grande": "Firenze è stata una tappa diversa, sono tornato cresciuto ed è stato differente”.
Quanto è stato difficile seguire la Lazio da tifoso?
“L’anno scorso le ho viste tutte, quelle che riuscivo a vedere almeno… Anche nello spogliatoi, con il telefono. I quarti con il Bodo/Glimt sono stati la patita che mi ha segnato di più per il dispiacere per i compagni. Anche i due derby li ho vissuti in maniera un po’ caotica, li ho visti insieme a Edo (Bove, ndr)”.
Con Sarri una nuova dimensione dopo Pioli e Inzaghi?
“Sì, con il mister c’è sicuramente un legame a livello calcistico più adatto alle mie caratteristiche. Speriamo di continuare questa crescita, anche a 32 anni si può sempre imparare”.
Tuoi i suoi assist per Brignoli e Provedel, portieri in gol...
“Sono stati due momenti diversi, quella di Ivan è una gioia incredibile: non meritavamo di stare sotto 1-0, è stato bello tornare in Champions così”.
Un calciatore del passato biancoceleste con cui ti sarebbe piaciuto giocare?
"La Lazio ha avuto grandi giocatori ma anche grandi uomini, per quello che è stato e per la mancanza direi Sinisa Mihajlovic".
Hai giocato con grandi attaccanti, tra cui Kean e Immobile...
"Il paragone Kean-Immobile è complicato, Ciro ha fatto 8/10 anni a livelli importantissimi, era incredibile in fatto di gol e di continuità. Ha vinto una Scarpa d’Oro in un’epoca con giocatori incredibili. Kean credo sia un giocatore incredibile, ha potenzialità atletiche impressionanti. L’anno scorso ha fatto un campionato importante, è un giocatore forte, Ripetersi è difficile ma ha tutte le qualità per poterlo fare".
Tra i tuoi capitani, Radu.
"Quando smetterò dirò che ho avuto la fortuna di giocare con calciatori importanti. Radu è stata la persona che in campo mi ha aiutato di più, ho giocato anche con Klose. Sono, oltre che giocatori straordinari, personaggi importanti nella storia del calcio".
A settembre hai raggiunto l'obiettivo delle 250 presenze con la Lazio.
"Mi fa piacere, penso che da un certo punto di vista non sia stato facile, sono andato via e poi sono tornato. Se mi guardo indietro sono contento e spero di poter portare la Lazio il più in alto possibile".
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