Lazio, Fabiani e Lotito rubano la scena a Ratkov e Taylor. Il ds: “Denuncerò fatti molto strani”
Volti nuovi in casa Lazio, Petar Ratkov e Kenneth Taylor si sono presentati oggi a Formello, in conferenza stampa, dopo aver già esordito in campo. L’attaccante serbo, arrivato dal Salisburgo, ha spiegato di sentirsi pronto: “Sono molto felice di essere qui, la Lazio è uno dei club più grandi in Italia e in Europa. Posso giocare da centravanti puro ma anche aiutare la squadra in altri modi”. Ratkov ha aggiunto di ispirarsi a Lewandowski e di voler “fare bene subito per aiutare la squadra a tornare in Europa”. Prime parole in biancoceleste anche per Taylor: “La Lazio si è presentata con un progetto importante, è un grande club. La Serie A è un campionato molto maturo e mi farà crescere. Ruolo? Posso giocare mezzala destra o sinistra, e anche davanti alla difesa”.
A rubare la scena ai suoi calciatori, come spesso gli capita, è stato però il presidente Claudio Lotito, con un intervento molto netto sul rapporto con Maurizio Sarri. “La squadra la fa la società, l’allenatore dà indicazioni tecniche. A casa mia comando io - ha detto il numero della Lazio, respingendo qualsiasi lettura di tensioni con il tecnico toscano - Sarri fa l’allenatore, non lo scout. Non posso pensare che non conosca giocatori dell’Ajax o del Salisburgo”. Lotito ha ricordato che il mercato resta aperto, difendendo il lavoro del club dopo il blocco estivo e chiarendo che l’obiettivo è “accrescere il valore della rosa”, senza fare collezioni di figurine.
Il passaggio più duro è arrivato dal direttore sportivo Angelo Mariano Fabiani, che ha annunciato iniziative formali sulla trattativa per Taylor, legata ai tentativi di inserimento di alcuni intermediari: “Presenterò una denuncia per fatti molto strani accaduti durante l’operazione. Denuncerò personalmente alla Procura della Repubblica e a quella della Federcalcio. Non sono ricattabile e la Lazio non si farà prendere in giro”. Fabiani ha difeso il rapporto con Sarri (“È il nostro Re. Guai a chi ce lo tocca”) e ha attaccato presunte interferenze esterne: “Se un giocatore vale 10-12 milioni non può improvvisamente schizzare a 20-25. Questi giochi alla Lazio non passano”.
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