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Lazio, nei giorni scorsi vertice Sarri-società. Restano crepe, a giugno si tireranno le sommeTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 11:15Serie A
di Niccolò Righi

Lazio, nei giorni scorsi vertice Sarri-società. Restano crepe, a giugno si tireranno le somme

L'edizione odierna del Corriere dello Sport racconta di un incontro andato in scena a Formello dopo la conferenza di venerdì che ha chiarito quanto la situazione in casa Lazio sia tesa e stratificata. Il faccia a faccia tra Lotito, Fabiani e Sarri è arrivato a caldo, subito dopo lo sfogo pubblico del presidente, netto nel ribadire la propria linea: il mercato è competenza della società e l’allenatore resta un dipendente. Parole che hanno fatto da contraltare alle dichiarazioni del diesse Fabiani, secondo cui Sarri era a conoscenza del profilo di Ratkov, creando una frattura ormai evidente. Il vertice è servito a evitare ulteriori scivolamenti, ma non ha cancellato le divergenze. La società ha insistito sulla tesi di una contrapposizione alimentata dall’esterno, mentre Sarri ha difeso con fermezza la propria posizione, senza arretrare rispetto a quanto sostenuto negli ultimi mesi. Il nodo Ratkov resta emblematico ma al di là delle sfumature sul “conoscere” o meno il giocatore, è difficile sostenere che l’allenatore abbia realmente avallato l’operazione. Il centravanti sarebbe stato visionato dallo staff, con riserve evidenti sulla sua compatibilità tattica. Il confronto voleva essere distensivo, ma le crepe restano. Sarri parlerà a tempo debito, mentre la società ha già scoperto le proprie carte. Il vero giudizio, però, è solo rinviato e a giugno si tireranno le somme. Fino ad allora il tecnico toscano andrà avanti, legato al contratto e ai tifosi, consapevole però di non essere mai stato davvero il regista del mercato. Una consapevolezza che oggi pesa più di ieri.