Fiorentina, l'ultimo regalo di Commisso: c'è il 'sì' al project financing del nuovo Franchi
La morte di Rocco Commisso lascia la Fiorentina sospesa in un’incertezza senza precedenti, con scenari che vanno dal mantenimento del controllo da parte della famiglia fino a una possibile vendita del club. Tutto è ora nelle mani di Catherine Commisso e dei figli Joseph e Marisa, chiamati a gestire non solo la società viola, ma anche l’azienda di famiglia, Mediacom.
Catherine, da sempre al fianco del marito, ha dimostrato negli anni di avere un ruolo attivo nelle scelte strategiche del club, dal mercato allo sviluppo del Viola Park. Non è escluso che madre e figlio decidano di prendere direttamente le redini della Fiorentina, magari affidando la gestione operativa a manager di fiducia, garantendo continuità e protezione degli asset chiave. Tra questi, oltre al centro sportivo, c’è anche lo stadio Franchi. Come fatto sapere da La Repubblica la società ha inviato al Comune i documenti per partecipare al project financing del nuovo impianto, pronta a investire 50-60 milioni in cambio di una concessione lunga, un segnale chiaro di ambizione anche in questa fase di transizione.
Sul piano sportivo, Ferrari resterà il riferimento principale della famiglia per la gestione ordinaria, affiancato da Fabio Paratici, che dal 4 febbraio assumerà il ruolo di direttore dell’area tecnica, e dall’ad Mark Stephan, storico collaboratore di Commisso. Tre pilastri di fiducia per garantire stabilità, continuità e protezione della proprietà, mentre Firenze e la Fiorentina affrontano un futuro incerto, segnato dal ricordo di un patron capace di imprimere alla società una visione chiara e ambiziosa.











