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Lazio, ko a Torino e decimo posto: è tornata la "Lazietta"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 06:30Serie A
di Lorenzo Beccarisi

Lazio, ko a Torino e decimo posto: è tornata la "Lazietta"

"La Lazietta non esiste più, siamo una grande società". Lo diceva Claudio Lotito non più tardi di sei anni fa, e non è casuale la scelta della data per sottolineare le difficoltà che sta vivendo la Lazio. Siamo entrati nel mese di marzo dove la società biancoceleste presenterà (lunedì 30) il piano "Lazio 2032". Un progetto economico per rilanciare le ambizioni della società, con una scadenza a sei anni che però lascia enormi dubbi sul presente. Un presente che, tornando a sei anni fa, smentisce clamorosamente le parole del presidente Lotito. Non solo la "Lazietta" esiste, ma è sotto gli occhi di tutti e le ultime due trasferte lo dimostrano. Pareggio 0-0 a Cagliari, sconfitta netta 2-0 a Torino con due squadre che fino a poco tempo fa nulla avevano a che fare con la Lazio. E invece nelle ultime due settimane Maurizio Sarri ha dovuto invidiare Pisacane e D'Aversa per il loro reparto offensivo, visto che i biancocelesti con il Lecce condividono il "peggior capocannoniere" della Serie A. Il miglior marcatore della Lazio ha segnato tre gol dopo 27 giornate. Sipario. Lazio, la mediocrità annunciata: un 2026 privo di sorprese E se per qualcuno il decimo posto della Lazio e le difficoltà offensive possono risultare una sorpresa, basta qualche dato per riportare tutto nella normalità. La Lazio ha il decimo valore della rosa della Serie A ed è più vicina al terzultimo posto del Lecce che al quarto posto del Napoli. La classifica oggi vede i biancocelesti al decimo posto (in attesa dell'Udinese) e sono più vicini alla zona retrocessione che alla zona europea, neanche al quarto posto. Considerando Maldini e Noslin centravanti, dei quattro attaccanti centrali a disposizione di Maurizio Sarri solo Boulaye Dia in carriera ha raggiunto la doppia cifra (due volte alla soglia dei 30 anni). Il Torino ieri con i soli Simeone e Zapata aveva in campo 203 gol in Serie A (diventati poi 205 grazie alla collaborazione della difesa biancoceleste). E pensare che sei anni fa, quando "la Lazietta non esisteva più", la Lazio celebrava la Scarpa d'Oro Ciro Immobile. Adesso, invece, invidia la coppia gol del Torino. Bentornata "Lazietta".