Lazio, da Delio Rossi al Sarri bis: il capro espiatorio è sempre l'allenatore
"Sembra di tornare a marzo 2024". Il pensiero dello spogliatoio biancoceleste raccontato ieri dal Messaggero lancia il solito tormentone che ciclicamente accompagna gli allenatori della Lazio. Arrivati a un certo punto, tutti gli ultimi tecnici sono diventati la causa (o il capro espiatorio) dei problemi vissuti dai biancocelesti. Il primo fu Delio Rossi, capace di riportare la Lazio in Champions League e di vincere una Coppa Italia in tre anni. Proprio quel trofeo portò al suo addio, nonostante i meriti del tecnico mentre la Lazio dovette aspettare quasi 15 anni per tornare nell'Europa dei grandi. Poi c'è stato Vladimir Petkovic, capace di vincere la storica Coppa Italia del 26 maggio e di riportare la Lazio tra le prime otto di una competizione europea. Poi, improvvisamente, dopo un anno salutò perché "pensava alla nazionale svizzera", quando forse semplicemente non vedeva sbocchi futuri per il progetto biancoceleste.
Lazio, da Pioli e Inzaghi al primo Sarri. Una Champions e poi la fine
A un passo dalla Champions League è arrivato Stefano Pioli, eliminato dal Bayer Leverkusen nel preliminare giocato senza centravanti per scelta societaria nonostante il mercato fosse aperto. La Lazio di Pioli ha regalato spettacolo per almeno tre mesi, poi nel secondo anno tra infortuni e mercato deludente (ricorda qualcosa?) si è arrivata alla separazione. Qualche anno dopo, Pioli ha conquistato uno Scudetto sulla panchina del Milan. Il dopo Pioli è stato Simone Inzaghi, l'allenatore più longevo della gestione Lotito. In cinque stagioni il tecnico piacentino ha portato alla Lazio trofei e il ritorno in Champions League in un'annata condizionata dal Covid che poteva finire in gloria. Poi un altro mercato deludente, i "problemi tattici" di un allenatore fissato col suo 3-5-2 e l'addio a fine stagione dopo aver giocato gli ottavi di finale di Champions League col Bayern Monaco. La risposta all'addio di Inzaghi è stato Maurizio Sarri, una risposta che ha portato la Lazio addirittura al secondo posto dietro il Napoli di Spalletti. "Avevo la sensazione che si potesse costruire qualcosa" ha detto recentemente Sarri. Eppure, dopo un altro ottavo di finale di Champions League contro il Bayern Monaco, arrivano le prime dimissioni (saranno tre in 15 mesi a Formello). “Sarri non era gradito ai giocatori” spiegò Lotito a DAZN.
Lazio, l'addio all'Europa e le nuove responsabilità degli allenatori
La Lazio è riuscita a rimanere aggrappata all'Europa due anni fa con Igor Tudor, salvo poi accettare le seconde dimissioni in tre mesi per i troppi cambiamenti richiesti sul mercato dal tecnico croato. Arriva la scommessa Marco Baroni e i risultati nella prima parte di stagione sono ottimi, dalla zona Champions in Serie A al primo posto nel maxi-girone di Europa League. L'eliminazione ai quarti di finale col Bodo/Glimt vissuta come un fallimento (chiedere recentemente a Manchester City, Atletico Madird e Inter) e il settimo posto che ha escluso la Lazio dall'Europa hanno portato a ulteriori dimissioni. Baroni che preferisce dimettersi e andare al Torino dopo che per mesi il suo 4-2-3-1 spregiudicato e troppo offensivo aveva rappresentato il male della Lazio. Quel male che rappresenta oggi il 4-3-3 di Sarri, un sistema di gioco da abbandonare per tornare a un più adatto 4-2-3-1. Quel 4-2-3-1 che, qualora tornasse di moda, andrebbe poi abbandonato per riaccogliere il 4-3-3 Sarriano. O magari il 3-5-2 Inzaghiano. Tutti "tatticismi", o capri espiatori, per nascondere la polvere sotto il tappeto. La realtà dei fatti è che la Lazio secondo la fonte citata dal direttore sportivo Fabiani, ovvero Transfermarkt, ha il decimo valore della rosa (223 milioni, non i 300 raccontati) ed è più vicina al terzultimo posto (Lecce a quota 92 milioni) che al quarto posto (Napoli 422 milioni). E la Lazio oggi è decima in classifica, più vicina al terzultimo posto occupato dal Lecce (-10 dai biancocelesti) rispetto che al quarto posto del Napoli (+16 sulla Lazio). I conti tornano, i capri espiatori no.











