Lazio, Sarri plasma il nuovo Mertens: fiducia in Daniel Maldini, alla 3ª da titolare di fila
Una partita fondamentale per la stagione della Lazio. I biancocelesti questa sera si giocheranno il tutto per tutto nei quarti di Coppa Italia contro il Bologna per riportare luce ed entusiasmo ad una stagione problematica sotto diversi punti di vista. In palio la semifinale ambitissima contro l'Atalanta, per poi giocarsi un posto in finale. La conquista del trofeo avrebbe la valenza di oro colato, così come la qualificazione nella prossima Europa League, premio in palio succulento visto che Sarri e i suoi ragazzi sono decisamente in ritardo su Como e Atalanta in campionato, con una tra Roma e Juventus a rischiare.
La Coppa Italia sembra la via più accessibile, un po' come accadde al Milan la scorsa stagione - perdendo poi nella finalissima contro il Bologna di Italiano - e Maurizio Sarri vorrebbe riuscire a vincere un titolo che manca all'appello della sua bacheca personale. Mentre l'ultima volta che lo vinse il club biancoceleste fu nella stagione 2018-2019.
Analizzando più da vicino la formazione prescelta dal Comandante dal primo minuto al Renato Dall'Ara, non spicca solamente il rinnovato tridente offensivo che per 47 minuti ha punito con assoluta spietatezza sotto porta la Juventus, prima della rimonta. Infatti c'è una pedina in attacco che comincia a stabilire una nuova gerarchia dalle parti di Formello: si tratta di Daniel Maldini, figlio d'arte e classe 2001 già alla terza presenza da titolare con la maglia biancoceleste dal suo addio all'Atalanta.
Prove ripetute da post-Castellanos, o meglio dalle sembianze simili al ruolo che Sarri cucì ai tempi del Napoli con Dries Mertens da '9'. Una conferma che fa rumore ed evidenzia l'affidamento del tecnico della Lazio nei confronti di Maldini jr, che dovrà riacquistare spazio dopo le numerose panchine alla Dea, dimostrando il proprio valore a pochi mesi di distanza dai playoff dei Mondiali.
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