Siviglia, Almeyda espulso e si rifiuta di uscire: "Come se ti entrano in casa per derubarti"
Nel pareggio ottenuto contro l'Alaves il Siviglia è riuscito a resistere per circa 75 minuti in 10 contro 11, giocati in inferiorità numerica per effetto dell'espulsione rimediata da Juanlu Sanchez. Nel finale di gara l'ex centrocampista di Inter e Lazio, Matias Almeyda, oggi tecnico del Siviglia, è stato espulso a sua volta, per proteste veementi. Addirittura l'allenatore inizialmente si è rifiutato di uscire dal campo, prima di essere calmato ed ora rischia una squalifica importante.
Almeyda ha parlato in conferenza stampa dopo la partita ed ha espresso il proprio giudizio, ammettendo però che il rosso fosse corretto: "L'espulsione ha stravolto tutto il programma, tutto quello che era previsto; è successo molto in fretta. Purtroppo, è stata un'espulsione meritata. La partita ha preso una piega diversa, in cui l'organizzazione è stata fondamentale. A volte ci siamo riusciti, a volte no, e i ragazzi hanno giocato una grande partita, con grande impegno e una tifoseria che li ha applauditi prima, durante e all'intervallo. Sono contento di questo risultato, soprattutto considerando che abbiamo giocato con un giocatore in meno per così tanto tempo", ha spiegato l'argentino.
In precedenza, parlando a DAZN , Almeyda aveva detto: " È come se qualcuno entrasse in casa tua per derubarti... Cosa faresti? Difendo i giocatori di questo club come difendo la mia famiglia". Poi sul possibile rigore su Agoumé: "Come potete vedere, non posso più dire nulla. Quindi, ecco, se non è stato fischiato, se non l'hanno fischiato, è perché non l'hanno visto."
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