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Viviano: "Fiducia nella Fiorentina, la scelta di Paratici mi dà speranza: serve unità"

Viviano: "Fiducia nella Fiorentina, la scelta di Paratici mi dà speranza: serve unità"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico Gaetano
Simone Lorini
Oggi alle 13:46Serie A
Simone Lorini
fonte da Roma, Lorenzo Beccarisi

A margine della conferenza stampa per il fondo di fine carriera presso l’Hotel Sina Bernini Bristol di Roma è intervenuto Emiliano Viviano, ex portiere di Fiorentina, Inter, Bologna, Brescia, Sampdoria e Arsenal: "Gasperini e Sarri sono agli opposti tattici, ma sono due certezze. Gasperini ha cambiato il calcio in Italia: vent'anni fa faceva già quello che oggi fanno le grandi big europee. Non mi stupisce che stia ottenendo risultati a Roma e mi meraviglierebbe se non vincesse nulla nei prossimi anni. Sarri, dal canto suo, è un maestro totale in una situazione ambientale e gestionale drammatica. Nonostante i limiti, ha creato una squadra che non molla mai ed è in semifinale di Coppa Italia".

Sulle contestazioni alla dirigenza della Lazio, invece, che idea ti sei fatto?
"In passato ho anche difeso i risultati della società e l'operato di Lotito e Tare, perché la Lazio era una società sana che arrivava seconda e vinceva trofei. Tuttavia, nell'ultimo anno c'è stato un evidente problema di trasparenza e comunicazione. Capisco e difendo la protesta dei tifosi: le società di calcio non sono semplici aziende private, i tifosi ne sono parte integrante. Quando il valore della rosa scende, il mercato è bloccato e i risultati non arrivano, la protesta è l'unica arma rimasta. Oggi la Lazio non sta lavorando bene".

Capitolo Nazionale: ci avviciniamo ai playoff. Come deve muoversi Gattuso per gestire la pressione di una intera nazione sul gruppo squadra? Vedremo sorprese come Palestra tra i convocati?
"Mi aspetto molto, mi aspetto che, per una volta, l'intera nazione, media e opinionisti inclusi, si schierasse davvero dalla parte dell'Italia, mettendo fine alle critiche distruttive. È una Nazionale forte con valori tecnici importanti; se i risultati non arrivano è per un problema mentale di gestione della pressione. Con lo staff attuale — Gattuso, Gigi Buffon, Leo Bonucci — abbiamo il meglio in termini di personalità e di gestione, il loro lavoro è buono. Dobbiamo essere uniti per queste due partite fondamentali per la nostra storia, per una volta".

Un'ultima battuta sulla Fiorentina: la stagione è complicatissima, come si evita il dramma sportivo della retrocessione?
"Sono un ottimista e ho fiducia: la squadra ha valori e i ragazzi si impegnano. Sono state fatte valutazioni sbagliate e la società ha subito colpi durissimi, dalle dimissioni del ds alla tragica scomparsa del presidente Commisso. Ora bisogna restare uniti per salvare la categoria. La scelta di Paratici, un grande dirigente, come direttore sportivo mi dà molta speranza per il futuro: bisogna mettere in salvo la barca quest'anno per poi ripartire con un progetto solido. L'allenatore sta lavorando tanto e il gruppo di giocatore è di valore".

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