Gattuso: "Stasera in uno stadio più grande ci avrebbero fischiato. Bosnia ha grandi marpioni"
In zona mista, il commissario tecnico della Nazionale Gennaro Gattuso ha analizzato così la gara vinta 2-0 contro l'Irlanda del Nord: "Partita complicata sì, ma ci abbiamo messo anche dal nostro. A livello tattico giocare con Locatelli che si abbassava e Mancini che diventava terzino ci ha reso prevedibili. Nel secondo tempo coi centrocampisti nella posizione giusta si sono aperti i canali e abbiamo sviluppato il gioco in maniera anche diversa. Però ci stava per l'importanza della partita, loro ci hanno un po' sorpresi provando di più il palleggio. Noi in qualche uscita non siamo stati perfetti: sapevamo ci sarebbe stato un po' da soffrire, ma alla fine siamo contenti".
Cosa hai detto ai ragazzi all'intervallo? Anche Tonali si schiacciava un po' troppo avanti?
"Chi doveva andare sottopunta era Barella, lui si poteva allargare per dare più ampiezza e bloccare il loro quinto con Dimarco. Ma anche nei passaggi, la palla non arrivava mai e loro hanno fatto pochissima fatica. Nella ripresa invece siamo stati più ordinati, più veloci. Nonostante ciò, io nel primo tempo sono rimasto tranquillo. Non volevo aggiungere pressione e secondo me sono stati bravi i tifosi che non ci hanno fischiati. Siamo rientrati nello spogliatoio coi tifosi che ci hanno applaudito. All'intervallo abbiamo rivisto cosa non andava bene e la posizione di Locatelli per me era fondamentale".
Che rapporto è nato con Bergamo?
"La scelta di tornare qui era mia. Secondo me oggi in uno stadio di 70-80mila persone il 30-40% dei tifosi ci avrebbero fischiato. Invece qui hanno voglia, ti spingono".
Cosa cambia giocare con la Bosnia? Avete guardato i rigori?
"Gioca col 4-4-2, ha grandi marpioni e grande esperienza. Non è una squadra giovanissima, sarà una partita molto molto difficile".
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