Motta-show, Ballotta: "La nostra scuola portieri è tornata dopo un buco generazionale"
Edoardo Motta è stato l'eroe della serata di Bergamo, parando 4 rigori e compiendo un intervento clamoroso su Scamacca nel corso della partita. Ne abbiamo parlato con un ex portiere biancoceleste, Marco Ballotta, 96 presenze con la squadra della capitale. Ecco le sue parole a Tuttomercatoweb:
Motta è la grande novità del calcio italiano. Incredibile l'exploit contro l'Atalanta
"Semplicemente non si conosceva. Giocava a Reggio Emilia dove si stava comportando normalmente bene. A gennaio ha avuto l'occasione di andare alla Lazio, ma da lì ad essere titolare ce ne passava. Ha avuto la fortuna di cogliere l'occasione con l'infortunio di Provedel e devo dire che a parte la tecnica e il valore, mi ha colpito a livello emotivo e caratteriale. Uno così freddo a quell'età, uno che dimostra quella tranquillità è una cosa notevole. Quando l'ho visto piangere alla fine della partita contro l'Atalanta mi sono detto: 'Ah, menomale, allora è umano' (ride, ndr). Comunque devo dire che ha davvero l'atteggiamento del veterano e certamente ha dimostrato di essere un portiere di livello. Vediamo da qui a fine stagione".
Il suo scopritore ha detto che già da bambino gli ricordava Toldo
"Non c'è mai uno simile all'altro. E Motta deve ancora formarsi tecnicamente, ha sbagliato ad esempio tanti palloni con i piedi. Ma per fortuna un portiere si giudica per le parate che fa. Paragonarlo a qualcuno non è possibile, men che meno a portieri di 20-30 anni fa perché il modo di essere portiere è cambiato tanto, nel parare e nel guidare la difesa".
Motta è la dimostrazione che si può ancora trovare delle gemme nascoste in Serie B
"I talenti ci sono, serve solo dare fiducia ai giovani senza dare giudizi trancianti da subito. Perché se Motta sbagliava la prima partita i commenti sarebbero stati diversi, magari diventava un problema specie in una piazza come quella di Roma. Bravi i compagni a proteggerlo, bravissimo lui che ci ha messo tanto del suo. Poi se sbaglia qualcosa non critichiamolo, valutiamolo nel lungo periodo. Ovviamente adesso ci sta che venga osannato".
La scuola portieri sembra quella più in salute in un movimento calcistico in crisi come quello del calcio italiano
"Devo dire che c'è stato un buco generazionale che è stato in qualche modo nascosto dalla longevità di Buffon. Ora con Donnarumma si è riavviata la macchina dei giovani talenti fra i pali. Posso citare anche Carnesecchi, Vicario, Caprile, lo stesso Provedel. È tornata finalmente la vecchia scuola italiana di qualche anno fa".
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