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Lazio, dal gol annullato ai quattro rigori parati: Motta è l'uomo del destino

Lazio, dal gol annullato ai quattro rigori parati: Motta è l'uomo del destinoTUTTO mercato WEB
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Lorenzo Beccarisi
Oggi alle 06:30Serie A
Lorenzo Beccarisi

Ci sarà sempre da discutere quando in Coppa Italia si affrontano Lazio e Atalanta. Nel 2019 la mano di Bastos accese il postpartita della finale di Roma vinta dai biancocelesti, nel 2021 l'Atalanta si prese la rivincita ai quarti vincendo 3-2 a Bergamo con un'espulsione di Palomino che fece infuriare Gasperini. Ieri altri due episodi che hanno fatto discutere, il gol annullato a Ederson per fallo di Krstovic su Motta e il mani di Scalvini in area di rigore atalantina. L'episodio che porta all'annullamento della rete di Ederson è solo il primo di una lunga serie di momenti in cui il protagonista è forse l'uomo meno atteso della stagione biancoceleste. Edoardo Motta era arrivato a gennaio tra lo scetticismo generale per prendere il posto di Christos Mandas come vice Provedel. "È un ragazzo di grandi prospettive" disse il direttore sportivo Fabiani il giorno della presentazione di Motta.

Lazio, dal ko di Provedel all'esplosione di Motta: i quattro rigori parati l'ultima conferma

Il piano era quello di farlo crescere alle spalle di Provedel facendolo lavorare quotidianamente con lo staff tecnico a Formello. Poi però è intervenuto il destino. La partita d'andata della semifinale di Coppa Italia è stata l'ultima vissuta in panchina da Edoardo Motta. L'infortunio di Provedel gli ha aperto le porte del campo e da quel momento è stata una continua conferma. L'esordio col Sassuolo in un Olimpico deserto dove fa un miracolo su Doig, poi il primo clean sheet in Serie A davanti a 50 mila spettatori in Lazio-Milan, non un match qualsiasi. E poi quel rapporto coi calci di rigore iniziato a Bologna, in un'altra domenica con la porta inviolata grazie al miracolo sul mancino di Orsolini dal dischetto.

Lazio, i numeri incredibili di Motta e una notte da sogno

I numeri di Edoardo Motta in queste prime sette presenze con la maglia della Lazio tra Serie A e Coppa Italia sono incredibili. Il portiere classe 2005 ha uno straordinario 81% di percentuale di parate, il primo in classifica in Serie A è Carnesecchi con il 77,5% (Motta non è in classifica per le poche partite giocate). L'ex Reggiana con appena sei presenze è già nella top 10 per gol evitati (2.26, dietro a lui portieri come De Gea, Sommer, Milinkovic-Savic e Di Gregorio). Oltre a tutto questo c'è poi la notte da favola di Bergamo. Il primo miracolo Motta lo firma al 94esimo, a pochi secondi dai tempi supplementari. Colpo di testa di Scamacca che prende in controtempo il numero 40 biancoceleste, che con un colpo di reni e uno schiaffo con la mano destra riesce a spingere il pallone sul palo. Il resto poi lo fa nel duello dagli undici metri. Raspadori lo spiazza al primo rigore, poi però è one man show. Prima respinge alla sua destra la conclusione di Scamacca, poi a sinistra sul piatto destro di Zappacosta. Di nuovo sulla destra per neutralizzare Pasalic, e infine l'ultimo miracolo alla sua sinistra su De Ketelaere per aprire le porte del paradiso alla Lazio. L'uomo del destino che si è regalato una finale di Coppa Italia dopo una notte da favola.

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