Da esubero a leader, la parabola di Cataldi alla Lazio: Sarri ringrazia la Fiorentina
A volte le storie prendono strade imprevedibili. Quella di Danilo Cataldi è tra le più emblematiche della stagione della Lazio. Dodici mesi fa il club sembrava deciso a separarsene: nell’ultimo giorno del mercato estivo 2024 il centrocampista fu girato in prestito alla Fiorentina con diritto di riscatto fissato a soli 5 milioni. Una scelta che nasceva anche da rapporti incrinati e dalla mancata promozione a capitano, fascia poi affidata a Mattia Zaccagni.
A sorpresa, però, la Fiorentina non lo ha riscattato e Cataldi è rientrato a Formello. Una decisione che oggi - scrive il Corriere della Sera - appare un punto di svolta per i biancocelesti: 28 presenze stagionali, 2051 minuti complessivi (1932 in campionato), leadership nei momenti delicati e anche gol pesanti, come i rigori segnati contro Torino e all’andata contro la stessa Fiorentina.
Lunedì sera tornerà al Franchi (ore 20.45) da ex e da uomo-chiave. La regia della Lazio passerà ancora dai suoi piedi: con il Parma la manovra è stata lenta e servirà un cambio di ritmo, anche perché la stagione entra nella fase decisiva. Tra pochi giorni i biancocelesti affronteranno l’Atalanta in Coppa Italia, gara che può indirizzare il giudizio finale sull’annata. Un appuntamento a cui Cataldi vuole arrivare da protagonista, dopo aver ribaltato una storia che sembrava già scritta.
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