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Destini in frantumi sulle strade, la tragica storia dei calciatori al volanteTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 06:21Altre Notizie
di Redazione TMW

Destini in frantumi sulle strade, la tragica storia dei calciatori al volante

Il legame tra i giovani calciatori professionisti e le auto sportive resta sotto la lente d'ingrandimento dei club, che sempre più spesso inseriscono nei contratti clausole restrittive sull'utilizzo di veicoli ad alta cilindrata
L'asfalto delle autostrade e i viali cittadini si sono più volte trasformati nel palcoscenico di drammi indelebili per il calcio mondiale, dove la velocità, la fatalità e il mito delle supercar hanno spezzato carriere all'apice o interrotto bruscamente giovani vite. Dalle miracolose sopravvivenze alle tragedie insanabili, il rapporto tra i calciatori in attività e i motori ad alte prestazioni rappresenta una cronaca nera parallela a quella sportiva, il punto di svolta mediatico e culturale di questo fenomeno, specialmente per il calcio italiano, rimane lo schianto che cambiò per sempre la storia degli anni novanta.

La notte maledetta di Gigi Lentini

Nella notte tra il 2 e il 3 agosto 1993, l'ala del Milan e della Nazionale Gianluigi Lentini rimase vittima di un devastante incidente sulla Torino-Piacenza, all'altezza di Villanova d'Asti. Acquistato l'anno precedente dal Torino per la cifra record di 18,5 miliardi di lire, Lentini viaggiava a bordo della sua Porsche 911 Carrera gialla. Secondo le ricostruzioni ufficiali e le recenti dichiarazioni rilasciate dallo stesso ex calciatore al Corriere della Sera, la vettura aveva subìto una foratura causata da detriti persi da un camion, dopo aver montato un ruotino di scorta in un Autogrill, Lentini proseguì il viaggio a una velocità stimata attorno ai 120 km/h.La dinamica: Il surriscaldamento del ruotino, non idoneo alle andature sostenute, ne provocò l'esplosione. L'impatto: La Porsche sbandò, volò fuori strada ribaltandosi nel fossato e prese fuoco.Le conseguenze: Lentini fu sbalzato fuori dall'abitacolo. Sopravvisse miracolosamente dopo due giorni di coma profondo. Pur tornando a giocare, l'incidente compromise irrimediabilmente l'esplosività atletica che lo aveva reso il giocatore più costoso del mondo.Lo shock globale:

il recente dramma di Diogo Jota

Se la vicenda di Lentini rappresenta il più noto miracolo del calcio italiano, la cronaca internazionale ha registrato pagine drammatiche. La più sconvolgente degli ultimi anni è avvenuta nella notte tra il 2 e il 3 luglio 2025, quando il mondo dello sport ha pianto la scomparsa di Diogo Jota, stella ventottenne del Liverpool e della nazionale portoghese. L'attaccante si trovava alla guida della sua Lamborghini Huracán nei pressi di Zamora, in Spagna, durante una manovra di sorpasso, l'auto è stata tradita dall'improvviso scoppio di uno pneumatico, uscendo di strada a forte velocità. L'impatto è stato violentissimo: la supercar ha preso immediatamente fuoco, non lasciando scampo a Jota e al fratello minore André Silva (26 anni, calciatore del Penafiel), entrambi deceduti all'interno dell'abitacolo.

Miracoli da supercar: Cristiano Ronaldo e Arturo Vidal

Non tutti gli schianti ad alta velocità si trasformano in tragedie. Le scocche protettive delle vetture di lusso moderne hanno spesso salvato la vita a campioni colpevoli di gravi imprudenze. Cristiano Ronaldo (Manchester, 2009): All'epoca fuoriclasse del Manchester United, CR7 distrusse completamente la sua Ferrari 599 GTB Fiorano all'interno di un tunnel stradale nei pressi dell'aeroporto di Manchester. Il calciatore impattò violentemente contro la parete della galleria a causa dell'asfalto viscido, ma ne uscì totalmente illeso. Arturo Vidal (Santiago del Cile, 2015): Durante lo svolgimento della Copa América, l'allora centrocampista della Juventus distrusse la propria Ferrari 458 Italia schiantandosi contro un'altra vettura e finendo fuori strada. Vidal, che guidava in stato di alterazione alcolica, riportò solo lievi contusioni, evitando conseguenze fisiche peggiori sia per sé sia per la moglie al suo fianco.

I casi di Guerini, Caso e la recente tragedia di Manninger

Il legame tra i protagonisti del rettangolo verde e i drammi della strada affonda le proprie radici in epoche lontane, lasciando dietro di sé una scia di carriere spezzate e destini drammaticamente riscritti.Se la cronaca recente riporta alla mente i miracoli o i lutti del calcio globale, la storia della Serie A custodisce ferite storiche indelebili. Tra queste, lo schianto che a metà degli anni Settanta cambiò la storia della Fiorentina e la drammatica scomparsa che ha sconvolto il calcio internazionale nell'aprile del 2026. La notte che spezzò la "Fiorentina dei giovani": Vincenzo Guerini e Mimmo CasoÈ il novembre del 1975. La Fiorentina è una delle realtà più belle e promettenti del calcio italiano, trascinata dal talento di Giancarlo Antognoni e dai polmoni di un centrocampista bresciano di 22 anni in odore di Nazionale: Vincenzo Guerini. Al termine di un lunedì di riposo, Guerini si mette alla guida della sua Porsche per rientrare a Firenze insieme al compagno di squadra e amico Domenico "Mimmo" Caso, all'epoca ventunenne. A pochi chilometri dall'arrivo, il dramma. L'impatto: La Porsche guidata da Guerini perde aderenza e si schianta violentemente contro il guard-rail, ribaltandosi. Il miracolo di Caso: Mimmo Caso viene protetto dall'abitacolo; riporta la rottura del naso e varie contusioni, riesce a riprendersi in circa due mesi, proseguendo una fulgida carriera tra Napoli, Inter e Lazio. Il dramma di Guerini: Vincenzo viene sbalzato fuori dalla vettura, atterrando nella corsia opposta, la gamba destra è devastata, nonostante cinque delicati interventi chirurgici tra l'Italia e Vienna e il disperato tentativo di evitare l'amputazione, Guerini è costretto al ritiro a soli 23 anni, reinventandosi subito dopo come stimato allenatore e dirigente

Il dramma recente: la scomparsa di Alex Manninger (2026)

Mentre i casi di Guerini e Lentini appartengono alla categoria delle carriere spezzate ma dalle vite salvate, il mondo del calcio si è risvegliato sotto shock il 16 aprile 2026 per la tragica fatalità costata la vita a Alex Manninger ad appena 48 anni. L'ex portiere austriaco — celebre in Italia per aver difeso i pali di Juventus (con cui vinse lo Scudetto 2012), Fiorentina, Torino, Bologna e Siena — è rimasto vittima di una spaventosa collisione vicino a Salisburgo. La dinamica: Intorno alle ore 8:20 del mattino, Manninger si trovava alla guida del suo minivan Volkswagen nei pressi di un passaggio a livello sprovvisto di barriere. L'incidente: Per cause ancora al vaglio degli inquirenti, il veicolo ha attraversato i binari proprio mentre sopraggiungeva un treno, che ha travolto in pieno l'auto. L'esito: L'impatto si è rivelato fatale all'istante. Nonostante i soccorsi immediati, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'ex calciatore, provocando un'ondata di cordoglio in tutta Europa

Il miracolo di Natale: Juan Manuel Iturbe (2013)

Nel dicembre del 2013, Juan Manuel Iturbe stava vivendo il momento d'oro della sua carriera, trascinando l'Hellas Verona a suon di gol e giocate spettacolari. Durante la sosta natalizia del campionato, il ventenne si recò in Paraguay per trascorrere le vacanze in famiglia, nel pomeriggio del 27 dicembre 2013, mentre viaggiava nei pressi di Caaguazú (a circa 150 chilometri dalla capitale Asunción), l'impatto fu devastante. La dinamica: Il massiccio SUV BMW X6 su cui viaggiava il calciatore si scontrò frontalmente con un camion a forte velocità.Il dettaglio decisivo: Iturbe non si trovava alla guida, bensì era seduto sui sedili posteriori insieme alla compagna, mentre la vettura era condotta da un autista. L'esito: Le immagini della vettura fecero il giro del mondo: la parte anteriore del SUV andò completamente distrutta nell'impatto. Nonostante la violenza dello scontro, la cellula di sicurezza dell'abitacolo protesse i passeggeri. Iturbe ne uscì totalmente illeso, senza nemmeno la necessità di un ricovero ospedaliero