Lazio, ecco Diogo Leite. Fabiani: "Monitoriamo gli svincolati". Lotito: "Primi non basta?"
Il nuovo acquisto della Lazio, Diogo Leite è stato presentato oggi in casa Lazio. Un'occasione anche per il direttore sportivo Angelo Fabiani per fare il punto della situazione a mercato chiuso. Diogo Leite ha dichiarato: "Mi sono preparato per la competizione che ci sarà qui, poi il mister farà le scelte. Io devo farmi trovare pronto, mi sento molto bene e credo mi adatterò molto presto. A me non piace parlare di me, ma io posso garantire che darò tutto per questa maglia e arrivare agli obiettivi di squadra".
Sul motivo per il quale è rimasto svincolato fino a settembre, ha spiegato: "Capisco la curiosità, ma non voglio parlare del passato. Ciò che mi interessa è il presente e il futuro qui alla Lazio. Ho avuto pazienza, ma ho trovato la Lazio e ora voglio ricompensarla con il mio impegno in campo".
Lazio, le parole del ds Fabiani
Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ha spiegato: "Se l'ingaggio di Diogo Leite impatta sul costo del lavoro allargato? Si, tutti gli acquisti impattano sull'indice. Mi sento di tranquillizzare chiunque, così come abbiamo sempre fatto riusciamo a fare mercato. Riusciamo sempre a patrimonializzare il parco giocatori della Lazio, oggi non dico una baggianata se dico che il valore della Lazio si può attestare intorno ai 400 milioni di euro. Usciranno dei valori ufficiali, ma in base alle mie analisi abbiamo fatto un gran lavoro. Non prendiamo tanto per prendere, poi c'è stata abilità e furbizia nell'operare con svincolati e giocatori che non rientravano nelle valutazioni tecniche di altre società. Questo non può che farci piacere, abbiamo patrimonializzato e si può operare tranquillamente sul mercato con cessioni prendendo giocatori altrettanto validi sul mercato come fatto con Castellanos e Guendouzi a gennaio e con Mario Gila in scadenza quest'estate. Mi sento di dire che la squadra è stata rinforzata, poi il campo è il giudice supremo ma questo non è il momento di dare giudizi perché vincere due partite significa tanto ma può significare nulla. Non dobbiamo farci distrarre dai complimenti, il calcio è una brutta bestia e dobbiamo lavorare su questo percorso intrapreso sperando di raggiungere quell'obiettivo minimo di riportare la Lazio in Europa".Parla Lotito: "Primi non basta?"
Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha parlato così al Fatto Quotidiano dell’inizio di stagione e dell’ottimo momento dei biancocelesti, in un clima di costante contestazione: “Per me parlano i fatti. Fuori Roma mi amano”. Lotito considera “fuori da ogni logica” quanto sta accadendo attorno alla sua figura e respinge l’idea che sotto la sua presidenza i tifosi non possano sognare: “Siamo primi in classifica, non basta? Non basta comprare i giocatori, avere una squadra determinata, che combatte, né fare l’Academy, voler fare lo stadio”. Secondo il numero uno biancoceleste, la contestazione avrebbe ormai un solo punto fermo: “L’unico assioma loro è: Lotito deve andare via”. Il presidente della Lazio esclude inoltre che ci siano stati contatti o ripensamenti da parte dei suoi oppositori e rivendica di agire esclusivamente nell’interesse del club. Sullo sfondo resta anche la lettura politica della vicenda, con le tensioni interne al centrodestra, ma Lotito la liquida come “una dietrologia che fanno gli altri”. A suo giudizio esiste invece una differenza netta tra Roma e il resto d’Italia: “Se uno esce da Roma, c’è una situazione diversa”. E quando gli viene chiesto se, alla luce del primato in classifica, sogni lo scudetto, chiude senza sbilanciarsi: “Grazie, grazie, arrivederci”.Altre notizie
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