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TMW RADIO - Sconcerti: "Chiesa sta stretto alla Fiorentina. L'Inter ha un vantaggio sulla Juve"TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 30 settembre 2020 19:06Serie A
di Dimitri Conti
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Sconcerti: "Chiesa sta stretto alla Fiorentina. L'Inter ha un vantaggio sulla Juve"

Il direttore Mario Sconcerti è intervenuto ai microfoni di TMW Radio, nel corso della trasmissione Stadio Aperto, condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini. La sua analisi comincia dal primo tempo dell'Inter, che vede avanti la squadra di Conte 4-1 nei confronti del Benevento all'intervallo: "Già nel post-lockdown aveva cominciato a pressare molto più alto, attaccando con maggior convincimento e costringendo gli altri nella loro metà campo: questo gli ha fatto prendere forse qualche contropiede di troppo, ma è una squadra che parte già costruita, e parte con questo vantaggio rispetto alla Juve. Non a caso ha già due punti in più".

Forse i gol subiti faranno parlare.
"La partita con la Fiorentina è ingiudicabile, avendo due centrali mancini come Bastoni e Kolarov: nessuno dei due è stopper di ruolo, e i palloni di chi li sapeva mettere, come Ribery, gli passavano alle spalle. Non si può dire che fosse la difesa dell'Inter, era improvvisata senza Skriniar e De Vrij".

Lei Chiesa lo sostituirebbe con Callejon e uno tra Piatek e De Paul?
"Io prenderei De Paul, e non darei assolutamente via Vlahovic. Inutile avere i ragazzi, se quando cominciano a poter essere buoni li diamo via, e per di più ad una concorrente diretta rischierebbe di essere il nostro rimpianto per i prossimi quindici anni. Non sono per Piatek, ma per gente che sappia giocare al calcio: con questi alle spalle, possono rendere al meglio anche i vari attaccanti come Cutrone, che potrebbe essere il centravanti".

Con De Paul andrebbe cambiato modulo però, no?
"Metterei De Paul al centro, Amrabat e Castrovilli sulle mezzali, con Bonaventura al posto di Chiesa e il centravanti lo scelga pure Iachini. Una squadra così, tutta gente che sa giocare il pallone: così saprai tenerlo molto di più e potrai costruire situazioni pericolose in area".

Più le cose positive o i possibili rimpianti per descrivere la storia di Chiesa nella Fiorentina?
"Dopo quattro anni e poco più di 100 partite può andare, può bastare: non avrà fatto più di tre cose importanti nella singola partita, ma quasi sempre sono state le più importanti. Un giocatore che chiaramente da noi stava stretto".

Nella Juventus come lo vede?
"Va visto, ci sono tanti giocatori che poi rimangono prigionieri degli ingaggi. Se non sei all'altezza, quello ti tiene fermo, riserva in quella squadra con le altre che non possono permetterselo. Ad esempio è il caso di Bernardeschi, di Rugani, di Rabiot... I soldi li prendi, ma non giochi mai. Conte è un altro dei prigionieri del suo ingaggio: sbraita e dice qualsiasi cosa voglia perché sa che non lo possono cacciare".

Si stanno sottovalutando Lazio e Napoli quando si parla dei reparti migliori in Serie A?
"Sui tre centrocampisti della Lazio non discuto, perché Milinkovic e Luis Alberto sono centrocampisti eccezionali. A Napoli hai Ruiz e Zielinski che nella metà delle partite hanno bisogno di un terzo, e lì scendi a Demme o Elmas: così non è più il reparto migliore d'Italia. Sicuramente il Napoli ha una gran bella squadra, e infatti però cercano un ultimo centrocampista, dovrebbero trovare uno di grosso fisico così da dare maggiore importanza al reparto. Se c'è un limite nel Napoli è che, tutta la squadra, fisicamente non è un granché".

Due parole sugli strascichi che sta avendo la questione dei 14 contagiati al Genoa.
"Cluster, focolai, chiamateli come volete, e ce ne sono più di duemila in Italia. Mi fa impressione sentire le dichiarazioni della Zampa (sottosegretario al Ministero della Salute, ndr). Se contate quanti giocatori hanno giocato, contando anche quelli di Serie B, e il numero di contagiati noterete che c'è una quantità di contagiati molto più bassa in percentuale rispetto alla società. Questo perché sono meglio curati e si fermano subito: sono più famosi, e per questo sembrano tanti. Se decidiamo di convivere col virus, riaprendo cinema, ristoranti e treni perché vogliamo chiudere dall'altra parte? Sappiamo che c'è un prezzo da pagare, ma che sia univoco. Si possono prendere precauzioni diverse, facendosi la doccia a casa per esempio, ma tornare a pensare di chiudere il calcio per un focolaio contraddice tutto ciò che sta accadendo nel paese".
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