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Germania, no alla Superlega: il 50+1 come caposaldo. Rispetto per i tifosi, bordate ad AgnelliTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Getty/Uefa/Image Sport
lunedì 19 aprile 2021 12:32Serie A
di Gaetano Mocciaro

Germania, no alla Superlega: il 50+1 come caposaldo. Rispetto per i tifosi, bordate ad Agnelli

Il Borussia Dortmund con un comunicato ufficiale ha reso noto che non aderirà alla Superlega europea e che questa è la linea condivisa anche dal Bayern Monaco. Una notizia che evidenzia la coerenza del blocco tedesco.

LE PAROLE DI RUMMENIGGE, LA FRECCIATA DI SEIFERT -Già da tempi non sospetti i giganti della Bundesliga si sono schierati compatti contro il progetto élitario e a numero chiuso. Un anno fa il CEO dei bavaresi, Karl-Heinz Rummenigge, si è detto contrario: "Primo perché amo il calcio, perché ho giocato al livello massimo possibile. Secondo, perché so cosa pensano i tifosi". Una bordata ad Andrea Agnelli arrivò dal direttore generale della Lega tedesca, Christian Seifert, che interpellato in merito all'eventuale costituzione della Superlega rispose: "Quando c'era Rummenigge come presidente, l'ECA era più affidabile".

LA LEGGE DEL 50+1 - La presenza delle squadre tedesche come società fondatrici della Superlega sarebbe stato inoltre oggetto di grande imbarazzo nonché incoerente con la gestione dei club in Germania. Ci riferiamo alla legge che vige dal 1998 in Germania, quello del "50+1" che stabilisce come ogni club di prima e seconda divisione debba appartenere ai tifosi. Gli investitori, in sostanza, non possono avere una partecipazione superiore al 49%. I privati non possono acquisire i club e promuovere misure che abbiano come priorità il profitto, a scapito dei desideri dei tifosi. Se guardate i nomi per esteso dei club vedrete come molti di essi abbiano la sigla "e.V." che significa "Eingetragene Vereine", ossia: "Associazioni registrate". Il Bayern Monaco, per fare un esempio, appartiene al 75% alla "Bayern Munich e.V." e i suoi membri, ossia i tifosi. Aziende come Audi, Allianz e Adidas detengono in una Joint-Stock Company denominata "Bayern Munich AG" solamente l'8,33% delle quote. Cinque squadre di Bundesliga (Schalke, Mainz, Dusseldorf, Friburgo e Union Berlino) sono al 100% dei tifosi. Eccezioni alla regola invece Bayer Leverkusen e Wolfsburg, nate come squadre aziendali (i primi dal colosso farmaceutico Bayer, i secondi della Volkswagen) e per le quali è stata creata una regola che permette ai soggetti che abbiano investito in modo rilevante e continuativo per oltre 20 anni di acquisire la maggioranza.
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